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A fine 2016 sono state consegnate ben sette nuove Bandiere arancioni ad altrettanti Comuni sparsi in giro per l’Italia. Un risultato che porta a 222 il numero di borghi accoglienti nelle venti regioni del Belpaese: un grande successo, per il programma del Touring Club Italiano, che vede sempre più partecipazione e coinvolgimento non solo dei Comuni, ma anche delle Regioni e di altri enti territoriali. La Bandiera arancione è attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell’entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell’ambiente, tutela del territorio e così via; e che con il supporto del Touring tutti i Comuni che si candidano alla Bandiera arancione intraprendono un percorso di miglioramento per migliorare la loro offerta e la loro accoglienza. E ora vediamo in dettaglio le sette “new entry”.

OPI (provincia de L’Aquila, Abruzzo)

A stupire è per prima cosa lo scenario: Opi è situato a 1250 metri di quota sopra a un costone di roccia, in mezzo a una bellissima corona di montagne. Siamo nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, teatro di escursioni e attività sportive. Il borgo è incantevole nel suo centro storico di origine medievale, popolato da 416 abitanti: da scoprire la chiesa di S. Maria Assunta, del XII secolo, rimaneggiata nel Seicento, e il Museo naturalistico del camoscio, con la possibilità di osservare gli animali nelle immediate vicinanze in un’apposita area faunistica. Efficiente il servizio di informazioni turistiche con bacheche e punti informativi supplementari a quello centrale.

SERRA SAN QUIRICO (provincia di Ancona, Marche)

Anch’esso omogeneo nella sua compattezza, Serra San Quirico è un delizioso borgo dalla caratteristica forma di nave. Nel suo centro storico si scoprono edifici ben conservati e suggestivi, cui si alternano le caratteristiche “copertelle”, camminamenti coperti e porticati a ridosso delle mura, sovrastati da abitazioni. Belle le chiese: S.Filippo Neri, S. Quirico e Giuditta e soprattutto S. Lucia, uno dei migliori esempi di barocco seicentesco delle Marche. Anche il contesto naturale è straordinario: il Comune si trova alle porte del Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, circondato in parte da rigogliosi boschi e dall’altra dalle tipiche colture a vigneto o oliveto.

ALMENNO SAN BARTOLOMEO (provincia di Bergamo, Lombardia)

Dalla collaborazione tra Touring e la Comunità Montana Valle Imagna, finalizzata allo sviluppo e alla valorizzazione di 15 piccoli Comuni localizzati nel territorio della valle, ecco la Bandiera di Almenno San Bartolomeo, all’imbocco della Valle Imagna. Tra i motivi di attrazione, la Rotonda di San Tomè, vero e proprio gioiello del romanico lombardo, una delle rarissime chiese a pianta circolare; il Museo del falegname Tino Sana, dedicato alla civiltà del legno e alla lavorazione di questo materiale, con raccolte dedicate anche ala vita rurale, all’arte del burattinaio e alla storia della bicicletta; e altre chiese e musei, nonché i prodotti tipici della zona e la possibilità di fare attività sportive. Efficiente il servizio di informazioni.

GAVI (provincia di Alessandria, Piemonte)​

Come il Comune seguente, la Bandiera arancione di Gavi nasce da “Bandiere arancioni in Piemonte”, iniziativa di successo sviluppata in partnership con Regione Piemonte ormai giunta alla IV edizione. Immerso in un paesaggio di colline, costellate di vigneti fin da tempi antichi, il borgo è dominato da un forte poderoso e imponente, eretto tra Cinquecento e Seicento, a forma di stella, con sei bastioni uniti tra loro da cortine. Poi ci sono da vedere la parrocchiale di San Giacomo, originariamente romanica, poi rimaneggiata in stile barocco, e i due santuari di N.S. delle Grazie e N.S. della Guardia. Senza dimenticare i tanti prodotti tipici, dal vino ai ravioli, dagli amaretti agli insaccati.

AGLIÈ (provincia di Torino, Piemonte)

Agliè, nel Canavese, è probabilmente più noto di Gavi: anche solo per il fatto che il suo straordinario castello, dotato di 300 ricchissime stanze, in passato ha ospitato le riprese della celebre serie Elisa di Rivombrosa. Ma pochi sanno che anche il borgo, nato intorno al maniero dei Savoia e al suo grande parco, merita attenzione: è d’obbligo fare due passi sotto gli antichi portici del centro o lungo le rive del silenzioso laghetto della Gerbola. Il Touring, infatti, l’ha certificato non solo per il valore e la varietà degli attrattori storico culturali, ma anche per l’omogeneità del centro storico, cui si aggiunge un efficiente servizio di informazioni turistiche.

ORIOLO (provincia di Cosenza, Calabria)

Le due Bandiere arancioni calabre nascono dalla prima edizione di “Bandiere arancioni in Calabria”, iniziativa di successo sviluppata in partnership con Regione Calabria che si è posta l’obiettivo di orientare e incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio coniugando attività turistiche, attenzione all’ambiente e valorizzazione delle tipicità locali. Oriolo, ai piedi del massiccio del Pollino, è un borgo fortificato, arroccato su uno spedone di arenaria che domina la valle del fiume Ferro e costruito per difendersi dalle incursioni saracene: di quei tempi resta l’imponente castello del XV secolo, con mastio quadrato e torrette angolari cilindriche, che ospita un museo con aule interattive, didattiche e multimediali. Notevoli anche chiese e palazzi, dislocati in un centro storico omogeneo e raccolto; e da non perdere la gastronomia tipica.

TAVERNA (provincia di Catanzaro, Calabria)

Taverna è il borgo di Mattia Preti, uno dei più significativi interpreti della pittura italiana del Seicento. Le attrattive principali del paese sono legate a lui: suoi capolavori sono custoditi nella ricchissima chiesa di S. Domenico, nel Museo civico, nella chiesa barocca di S. Barbara. A completare il percorso di visita sono il Museo d’arte contemporanea all’aperto e le Vie delle Poesia, con opere di vari artisti e testi poetici di autori del Novecento sparsi per il paese. E poi, i dintorni: perché Taverna sorge ai piedi della Sila Piccola, un territorio bellissimo ricoperto di boschi e costellato di laghi dove sorge il centro visita “Antonio Garcea”, complesso con musei, aree e laboratori didattici, punto di partenza per escursioni e passeggiate.

 

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