Vaccini, il Veneto replica al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

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Venezia – In relazione all’ editoriale del professor Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato ieri sulla newsletter dell’ISS, in cui si sostiene l’indispensabilità del recente decreto sulla obbligatorietà dei vaccini e si critica il Veneto in materia, il direttore generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, Domenico Mantoan, ha espresso le seguenti puntualizzazioni tecniche:

“Il professor Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), intima alla Regione del Veneto di lavorare sul proprio sistema di offerta vaccinale. Forse non sa o non ricorda che la legge 7/2007 di sospensione dell’obbligo vaccinale in Veneto è un provvedimento che fu condiviso con il Ministero della Salute e con l’Istituto Superiore di Sanità e che non fu impugnato a livello costituzionale.

La legge fu promulgata, infatti, in conseguenza della possibilità di sospensione dell’obbligatorietà prevista dal Piano Nazionale Vaccini 2005-2007 in presenza di particolari condizioni di sorveglianza della copertura vaccinale e dell’andamento delle malattie infettive prevenibili.

La legge 7/2007 ha previsto la costituzione di un Comitato della sospensione dell’obbligo per l’analisi semestrale dell’andamento delle coperture vaccinali. Questo comitato prevede come componenti il Direttore della Prevenzione del Ministero della Salute e, per l’appunto, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Dal 2008 ad oggi, ogni sei mesi viene preparato e pubblicato un report dettagliato che descrive l’andamento di tutte le vaccinazioni (obbligatorie e raccomandate), presentato preventivamente a tale comitato perché effetti una approfondita valutazione. La valutazione, nello specifico, avviene seguendo quanto previsto dal “piano di monitoraggio” che è stato approvato a supporto della legge e, anche in questo caso, condiviso con l’ISS e con il Ministero. Il “piano” identifica dei livelli di copertura ottimali, di attenzione e di allarme. I livelli di attenzione sono quelli pari al 90%, mentre il livelli di allarme sono raggiunti quando la copertura scende a livelli inferiori o uguali all’ 85%.

Nell’ultimo incontro, svoltosi il 14 marzo 2017 con membri dell’ISS designati dal Presidente Ricciardi, la valutazione è stata positiva.

A ciò si aggiunga che gli ultimi dati semestrali (nati 2016) ci indicano per la polio una copertura pari al 92,6% e, poiché le coperture consolidate sono quelle rilevate a 24 mesi, il valore atteso a 24 mesi è stimato intorno al 94%.

Pare opportuno sottolineare, inoltre che la gestione della profilassi vaccinale si basa su procedure scritte, standardizzate e approvate con delibera di Giunta regionale in parte “incluse “ dal ministero nel Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019.

Semmai occorrerebbe preoccuparsi della qualità delle coperture vaccinali che arrivano con i flussi ministeriali da parte delle regioni. Sono esse affidabili e confrontabili?

Forse il professor Ricciardi dovrebbe ammettere di aver sbagliato bersaglio prendendosela col sistema di prevenzione veneto che ha sempre garantito collaborazione leale e aperta al Paese. Il professor Ricciardi dovrebbe occuparsi, piuttosto, di aumentare la credibilità agli occhi degli italiani dell’Istituzione che presiede”.

Domenico Matoan, Direttore Generale Area Sanità, Salute Sociale Regione Veneto.

 

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