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Ferdinando Imposimato: “Il decreto è un fatto criminale” e scrive al Presidente Mattarella

Verona – “Se brancolate nel buio prendete quel benedetto interruttore ed accendete la luce…” è il saggio consiglio apparso questa mattina sulla mia bacheca firmato dall’amico Raffaele Serpe, ingegnere di Napoli e conosciuto anche come Lello il menestrello.

Francamente stavo brancolando nel buio perché sulla questione delle vaccinazioni obbligatorie, fra mamme schierate sull’uno e sull’altro fronte ma preoccupate; fra le dichiarazioni dei politici, i numeri degli uomini di scienza, i dati dei direttori generali e le assicurazioni dei medici, stavo correndo il rischio di perdere il filo. E di non sapere più cosa riferire di chiaro e di certo ai lettori di Italiaambiente.

Allora sulla scorta anche di qualche informazione data ieri dal Governatore del Veneto ho cercato si approfondire la questione, fra Uffici ed Agenzie Stampa, sit e radio on line.

E “quel benedetto interruttore” ha acceso una prima luce che m’ha anche indotto a smettere di pensar bene sull’argomento.

Per il prestigio che gode, per la carica che riveste – è Presidente onorario aggiunto della Corte Costituzionale – darò la precedenza all’iniziativa di Ferdinando Imposimato che ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Eccola ripresa da diverse testate online fra le quali Colors Radio Roma di Davide Gramiccioli e FreedomPress.cc di Margherita Marchegiani

“ ….Signor Presidente Mattarella, il decreto del Consiglio dei Ministri che rende obbligatorie 12 vaccinazioni per l’iscrizione a scuola è “incostituzionale”: lede l’art.2 della Costituzione che stabilisce “ nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario”. Il decreto deve essere fermato da Lei Presidente in base all’art 74. E’ un modo per imporre tasse ed oneri su famiglie meno abbienti. L’Italia è fra i dieci Paesi al mondo con mortalità infantile più bassa. Strumentalizzare il picco epidemiologico del morbillo per imporre il decreto sul vaccino obbligatorio per le famiglie è inaccettabile ed anticostituzionale. E’ una tangente legalizzata.E’ un fatto criminale. Ci opponiamo alle lobby farmaceutiche criminali”.

Ed in una nota successiva Ferdinando Imposimato sfida il M5S ed invita: “scendiamo in piazza per pacifica ma decisa forma di disobbedienza civile”.

Altra serie di elementi contro questo ormai chiacchieratissimo decreto n.73 del giugno 2017 riguardano il curriculum ed i requisiti accademici e professionali del dottor Ranieri Guerra Direttore Generale della Prevenzione al Ministero della Salute, Consigliere personale sempre vicino alla ministra Lorenzin nelle missioni anche all’estero, e la sua presenza nel mondo della Glaxo. Dove ha ricoperto la carica di Consigliere d’amministrazione della Glaxo.Smithkleine, dellaExosomixSiena e della SienaBotex MPS.

Ecco l’uomo che Beatrice Lorenzin alle presentazione del decreto n.73 del 7 giugno 2017 ha definito. “Raniero Guerra colui che è il responsabile di tutto ciò…”. Per tutto ciò intendendo la stesura del decreto e l’uomo chiave della politica dei vaccini…mi si è accesa un’altra luce, più forte per un cammino ancora lungo però.

 

 

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