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I collari non sono solo per i cani: nel Parco Nazionale di Masai Mara il WWF sta portando avanti un ambizioso progetto, insieme al Kenyan Wildlife Service e al Narok Country Council, per dotare di radiocollari gli elefanti che vivono in quel territorio. Dal 2015, sono 8 i pachidermi dotati di questo sistema di monitoraggio con un avanzato sistema di GPS, il quale permette ai ricercatori in campo di monitorare in tempo reale dove e quando si stanno muovendo i branchi. Sono informazioni preziosissime perché sono usate per mappare i loro habitat, azione fondamentale per individuare e tutelare i biocorridoi, ma anche di conoscere lo stato di conservazione del paesaggio.
E anche se il processo per l’applicazione dei collari è intenso e costoso, è uno sforzo che vale la pena di affrontare: grazie ai radiocollari, i ranger possono capire se un elefante è attivo, stabile in una zona o ferito e intervenire più rapidamente in caso di bracconaggio o di conflitti con l’uomo.

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