I Sindaci di Trevignano, Bracciano, Anguillara presentano un esposto contro l’ACEA

Roma – Il Parco Regionale Bracciano Martignano istituito con legge regionale nel 1999, costituisce una riserva molto importante per la difesa della biodiversità oltre che per l’approvvigionamento idrico di Roma. Si estende su una superficie di circa 17mila ha. fra il territorio nord della provincia di Roma e quello sud di Viterbo.

Con una superficie d’acqua di circa 57 km quadrati, un perimetro di 32 km e una prondità massima di circa 170 mt, il lago di Bracciano è l’ottavo lago d’Italia; più piccolo ma non meno importante il lago di Martignano, con un perimetro perimetro di 6 km e 58 metri di profondità.La continua diminuzione del livello dell’acqua nei due laghi già dallo scorso anno aveva messo in agitazione i cittadini e gli Enti del comprensorio.

Quest’anno si denuncia apertamente un imminente disastro ambientale, almeno nell’esposto firmato dai tre Sindaci del comprensorio e da Enti e cittadini interessati,e presentato ieri al Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Vi si fa esplicito riferimento alle responsabilità dell’Acea che qui attinge acqua per rifornire le abitazioni di Roma: “…Infatti, mentre la concessione vigente e sottoscritta nel lontano 1990 prevedeva la captazione ad uso idropotabile per servire Roma Capitale di moduli medi 11 (litri/sec. 1100) con un valore massimo, in casi eccezionali, di mod. 50, assicurandosi in tali casi, il mantenimento delle escursioni del livello del lago nell’ambito di quelle naturali, oggi la questione è mutata notevolmente. Difatti oggi A.C.E.A. Ato2 assicura, anche grazie alle acque del lago di Bracciano, l’acqua a 74 comuni invece che al solo Ente Roma Capitale, come previsto dalla convenzione del 1990, le captazioni sono superiori ai 1100 litri/sec medi previsti e che si sta prelevando molto di più per la crisi idrica in atto nella Regione Lazio. Siamo quindi in regime di eccezionalità come stabilito dalla convenzione, ma non si stanno mantenendo le escursioni del livello del lago nell’ambito di quelle naturali. Si deve prendere formalmente atto che l’equilibrio ecosistemico è a rischio e che soprattutto l’escursione del livello del lago non è nell’ambito di un’escursione di livello naturale, ma che al contrario siamo di fronte ad un abbassamento del tutto eccezionale ed eccessivamente repentino, con caratteristiche uniche su cui A.C.E.A Ato2 sta influendo sensibilmente e concretamente, captando grandi quantità di acqua che abbassano ogni giorno drasticamente i livelli del lago di Bracciano….” .

Ieri l’Acea, con una breve dichiarazione trasmessa dall’Ansa ha fatto sapere:”Il Lago di Bracciano, la riserva idrica di Roma, quest’anno è  di un metro e 40 centimetri sotto la sua soglia. Lo scorso anno era a meno 70 cm, quindi è sceso del doppio. Il prelievo che sta effettuando Acea in questi primi sei mesi dell’anno ha inciso per una minima parte, 18 centimetri”.