Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

L’ Ispra emana il Rapporto “Spreco alimentare: un approccio sistemico per la prevenzione e la riduzione strutturali”, in occasione della Giornata nazionale dedicata a questo tema sulla quale tutte le istituzioni, prime fra tutte l’Europa, si sono impegnate producendo significativi risultati. Lo studio realizzato da Ispra indaga tutti i processi dei sistemi alimentari nell’ottica di operare una ‘prevenzione strutturale’ del fenomeno.

Dal Rapporto emerge che le cause e i condizionamenti lungo le filiere corte, locali e biologiche (vendita in azienda, mercati e negozi degli agricoltori) lo spreco è mediamente 3 volte inferiore a quello dei sistemi convenzionali. Nel caso di reti alimentari ancor più capillari, su base ecologica, locale, solidale e di piccola scala, lo spreco arriva a essere circa 8 volte inferiore. Per prevenire il fenomeno è necessario, quindi, incentivare le produzioni agroecologiche di piccola scala, che forniscono più nutrienti e risultano più durevoli, quelle dell’agricoltura contadina connessa ai mercati del territorio, delle reti solidali e delle cooperative tra produttori e consumatori. Il Rapporto Ispra mostra che non ci sono soluzioni semplici contro lo spreco e anche la Coldiretti propone un decalogo per ridurre gli spechi all’interno delle nostre famiglie.

CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE – Le proposte di prevenzione strutturale fanno necessariamente parte di un approccio complesso: pianificazione di modelli alimentari sostenibili di produzione, distribuzione e consumo; acquisti pubblici verdi; politiche alimentari locali sistemiche e partecipate; educazione alimentare e nutrizionale; supporto alle reti alimentari locali, di piccola scala, ecologiche, solidali; tutela dell’agricoltura contadina e accesso alla terra; agroecologia in aree rurali e naturali, valorizzazione dell’agrobiodiversità; sviluppo dell’agricoltura sociale, urbana e in aree soggette ad abbandono; contrasto agli illeciti nell’agroalimentare; approfondimenti sul campo delle ricerche; ruolo attivo dei cittadini per comunità resilienti e in rete.

IL DECALOGO COLDIRETTI

La Fondazione Campagna Amica presenta le misure per ridurre gli sprechi di cibo nelle nostre case:

  1. Fai la lista della spesa
  2. Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo
  3. Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati a km 0
  4. Controlla sempre l’etichetta
  5. Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione
  6. Chiedi la family bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi
  7. Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti
  8. Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi
  9. Separa le diverse varietà di frutta e verdura
  10. Cucina con gli avanzi ricette antispreco

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ quasi tre italiani su quattro (71%) hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari nell’ultimo anno mentre il 22% li ha mantenuti costanti ma c’è anche un 7% che dichiara di averli aumentati. Il risultato è che nonostante la maggiore attenzione il problema resta rilevate con lo spreco di cibo che nelle case degli italiani ammonta ancora a circa 145 kg all’anno per famiglia secondo Waste Watcher. Agli sprechi domestici che secondo la Coldiretti rappresentano in valore ben il 54% del totale vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi in un anno.

Siamo però di fronte ad una svolta favorita dalla legge 166/16 con la ristorazione che si attrezza e – sottolinea la Coldiretti – in un numero crescente di esercizi mette a disposizione riservatamente dei clienti confezioni o vaschette ad hoc per portare a casa il cibo non consumato mentre sono aumentate le industrie e le catene di distribuzione che stringono accordi per consegnare le scorte alimentari a rischio scadenza ai piu’ bisognosi con il Banco alimentare che stima un aumento delle donazioni di ben il 20% dall’entrata in vigore della legge anche per la semplificazione delle procedure.

Nelle case – sostiene la Coldiretti – il 63% degli italiani che ha ridotto lo spreco utilizza quello che avanza nel pasto successivo. Sulle tavole degli italiani sono tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come a ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. I piatti antispreco sono tanti, basta solo un po’ di estro e si possono preparare delle ottime polpette recuperando della carne macinata avanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio oppure la frittata di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima e ancora la pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia.