giornata m'illumino di meno

Quest’anno l’iniziativa Mi illumino di meno, diventata ormai la festa degli stili di vita sostenibili, sarà dedicata alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. L’iniziativa, nata nel 2005 nella trasmissione Caterpillar di Radio2, chiede ogni anno ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio. Quest’anno sarà venerdì 23, in occasione del compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.
L’INIZIATIVA – Un’iniziativa simbolica e concreta, spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse per il futuro dell’umanità,  che è diventata subito molto partecipata: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti, la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona, i palazzi simbolo dell’Italia – Quirinale, Senato e Camera– e tante case dei cittadini. Un’iniziativa accolta anche a livello internazionale, tanto che si è spenta la Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell’inquinamento luminoso. In questi 14 anni grazie a quest’iniziativa qualcosa è cambiato: l’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine a incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici.  Per poco non è diventata legge dello Stato: due proposte, alla Camera e al Senato, hanno chiesto l’istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
L’ EDIZIONE DEL 2018 – Gli autori dell’iniziativa si pongono come obiettivo, per questa quattordicesima edizione, di raggiungere simbolicamente la Luna a piedi. Sono ben 555 milioni di passi: un traguardo che può essere raggiunto solo con l’aiuto di tutti. L’invito è spegnere le luci e andare a piedi: una marcia, una processione, una ciaspolata, una staffetta, una maratona o una mezza maratona, un ballo in piazza o un pezzo di strada dietro alla banda musicale del paese. Per le scuole il pedibus, andare tutti insieme a piedi, per chi va in auto fare un pezzo a piedi. Siamo tutti invitati a pensare con i piedi per un giorno.