Sardegna, Italia Nostra: “No all’abbattimento dei daini”

Sardegna, Italia Nostra: “No all’abbattimento dei daini in esubero”

In una lettera rivolta all’assessorato regionale dell’Ambiente e al ministero dell’Ambiente, Graziano Bullegas, presidente regionale di Italia Nostra, sostiene che «qualsiasi intervento deve tendere a preservare tutte le specie e garantire la conservazione della biodiversità messa a rischio dalla presenza soprannumeraria dei daini. Si deve salvaguardare l’intero ecosistema di un’area sensibile ambientalmente come il Parco naturale regionale di Porto Conte». Bullegas prova a mediare tra le altre associazioni ambientaliste, apertamente ostili all’abbattimento dei daini in sovrannumero a Porto Conte, e i vertici del Parco, le istituzioni e le altre associazioni che spingono per rimuovere il problema di quella presenza massiva, che danneggia l’agricoltura e mette a repentaglio la sicurezza di veicoli e residenti.

PER ITALIA NOSTRA, IN OGNI CASO, IL NO ALL’ABBATTIMENTO È NETTO – «Occorre sviluppare soluzioni condivise con gli operatori della terra – prosegue il presidente – ma si può avviare una campagna di prelievo selettivo ed evitare comunque soluzioni estreme come quella dell’eliminazione fisica, con metodi cruenti, degli esemplari in sovrannumero». Nel lungo periodo, il suggerimento è di «attivare una gestione della fauna oculata, per non arrivare a situazioni come quella prospettata dal Piano di contenimento del Parco». Italia Nostra ritiene che prima di attuarlo sia necessario «approfondire tutte le possibili opzioni che possano evitare il ricorso a soluzioni cruente e consentano di tenere in vita gli animali, magari utilizzandoli per popolare i numerosi habitat presenti in Sardegna idonei a questa specie».

LA PROPOSTA – La proposta è di «partire da questa criticità per avviare un serio programma di ripopolamento del daino in tutte le foreste dell’isola – dice il leader di Italia Nostra Sardegna – ci sono numerosi habitat idonei a ospitare decine di migliaia di daini». Ecco perché, è la logica deduzione: «la nostra associazione si unisce alle numerose prese di posizione contro l’abbattimento dei daini e ritiene che debbano essere accolte le proposte di ospitare i daini in sovrannumero ad Alghero nei parchi e nelle foreste della Sardegna». Per passare dalla teoria alla pratica, Bullegas fa degli esempi. «C’è la disponibilità del sindaco di Iglesias, che mette a disposizione la foresta di Marganai – conclude – e quella del presidente del consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Monte Arci».

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