L’8 febbraio è stato ricoverato al CRAS Le Civette, nel Parco dello Stirone, un maschio di Falco Pellegrino adulto trovato ferito a Grazzano Visconti (PC). Le radiografie e l’esame del dott. Musarò, hanno mostrato la frattura dell’ala provocata da una fucilata. L’evento è stato segnalato alle autorità competenti, trattandosi di ipotesi di reato ai danni di una specie particolarmente protetta. Ora il rapace è ricoverato al CRAS con una prognosi di recupero molto incerta vista la gravità delle ferite. Questo è il secondo Pellegrino “impallinato” che giunge al CRAS, dopo quello del febbraio 2017, purtroppo morto per le gravi ferite.

IL CASO DEL  2017 – Il 2 febbraio dello scorso anno è stato trovato un falco pellegrino impallinato a Piacenza, in Strada della Raffalda dove c’è un’area militare dismessa, e recuperato da un privato cittadino che lo ha consegnato al Nucleo Forestale dei Carabinieri (ex CFS). All’arrivo al CRAS, l’animale era vigile, non molto reattivo rispetto allo standard della specie, ma in stato di elevata ipotrofia: presentava una profonda ferita lacera nella parte superiore sinistra del petto che gli aveva provocato una notevole perdita di sangue. I medici ipotizzarono che se la poteva essere procurata per impatto una volta colpito e precipitato per il vile atto di bracconaggio. Il taglio fu suturato e medicato, ma le precarie condizioni dell’animale peggiorarono notevolmente nella nottata e la mattina seguente il povero animale è deceduto.

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