Circolano su tutti i social network le immagini elettorali di sette tra i principali leader politici, con messaggi che appaiono molto ambientalisti. Finalmente c’è stato un cambiamento di rotta? No, è solo una campagna di comunicazione di Greenpeace, com’è chiaro dal disclaimer: “questa è una fake news”. Da giorni l’associazione lancia appelli alla politica, affinché inseriscano tra i temi della campagna elettorale azioni concrete per salvaguardare l’ambiente. A circa dieci giorni dal voto, nessuno sembra aver dato seguito a questa richiesta. Ma Greenpeace non si dà per vinta: ha scelto i volti di Berlusconi, Bonino, Di Maio, Grasso, Meloni, Renzi e Salvini per far dire loro alcune delle cose che non sentiremo in questa campagna elettorale. Eccole:

Berlusconi promette di raddoppiare le rinnovabili in tre anni;

  Bonino promette di opporsi a trattati come Ttip e Ceta;  

Di Maio si batte per lo stop ai diesel entro il 2021; 

Grasso promette che l’Italia non diventerà il gasdotto d’Europa;

Meloni vuole vietare la plastica usa e getta;

Renzi dice che avremmo dovuto votare sì al referendum sulle trivelle due anni fa;

Salvini chiede acqua pulita, non come quella contaminata bevuta in Veneto per anni.


I CONTENUTI DELLA CAMPAGNA – Greenpeace sceglie di denunciare così i temi per cui si è battuta negli ultimi anni. La salute dei cittadini è a rischio: solo in Veneto da 350 a 800.000 cittadini sono minacciati dall’inquinamento da PFAS e la qualità dell’aria nelle nostre città è tra le peggiori d’Europa, con oltre 90.000 morti premature all’anno. Inoltre, secondo l’associazione, la ratifica di accordi commerciali come il TTIP e CETA, potrebbero minare gli standard nazionali sulla sicurezza degli alimenti e la qualità delle nostre produzioni agricole. Nelle politiche ambientali c’è molto da fare, soprattutto se pensiamo che l’Italia ha una delle peggiori performance nello sviluppo delle rinnovabili e ha incrementato la quota di energia prodotta da fossili. Greenpeace ricorda che in tutto il Mediterraneo siamo il Paese con la maggior produzione pro-capite di rifiuti plastica. Infine sostiene che l’atteggiamento del governo nell’ambito della campagna per il referendum sulle trivelle di due anni fa, abbia incitato i cittadini a disinteressarsi di ambiente ed energia.

IL DIRETTORE DELLA CAMPAGNA DI GREENPEACE COMMENTA – “L’ambiente non compare tra i temi di cui dibattono i candidati alle prossime elezioni politiche in Italia, eppure è un tema cruciale. Le politiche energetiche degli ultimi anni hanno soffocato lo sviluppo delle rinnovabili che in Italia devono invece tornare a crescere. Senza misure coerenti di riduzione drastica delle emissioni di gas serra e di adattamento e mitigazione siamo tutti esposti a rischi gravissimi” dichiara Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia.

Il notiziario ogni mattina in casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì alle 10:00.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario in casella di posta.