Uccelli, una mangiatoia contro il gelo e la neve
Uccelli, una mangiatoia contro il gelo e la neve

La Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), preoccupata per l’eccezionale gelo che sta colpendo l’Italia in questi giorni, propone a tutti di installare mangiatoie su balconi e nei giardini per aiutare pettirossi, cince e fringuelli a trovare cibo e sopravvivere al gelo di questi giorni. Secondo l’associazione, questa è un’ottima occasione per osservare da vicino molte specie che restano qui da noi, anche durante i mesi invernali. Alcune specie insettivore infatti, quali rondini, cuculi e usignoli, sono costrette a partire per la migrazione che li porta in Africa, dove resteranno fino alla primavera successiva. Da noi restano le specie più adattabili in fatto di alimentazione, e altre ancora giungono dal nord Europa per svernare nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Solitamente le città, con la loro “cupola climatica” di almeno due gradi superiore alle campagne circostanti, attirano diverse specie.

IL PIÙ FACILE DA VEDERE È IL PETTIROSSO – Senza dubbio, l’ospite più comune e facile da vedere è il pettirosso: paffuto, confidente ma anche molto territoriale, è l’unico uccellino che canta regolarmente durante l’inverno. Molto simile come silhouette è il codirosso spazzacamino, che cala dalle montagne per frequentare i tetti dei palazzi e i ruderi inclusi gli spazi aperti tra i binari delle stazioni ferroviarie. Sugli alberi e le siepi dei parchi pubblici e dei giardini, ecco il minuscolo regolo e l’acrobatica cincia mora. Un po’ meno comuni, il frosone col suo potente becco ed il lucherino che ama particolarmente gli alberi di ontano.

COME AIUTARLI A SOPRAVVIVERE AL GELO? “Il modo migliore è allestire una mangiatoia sul balcone, in giardino o nel terreno scolastico. Le dimensioni per quella classica sono di 20-30 x 30-45 centimetri, più il tetto che deve sporgere leggermente per ogni lato. Sul piano occorre predisporre un bordo esterno perché il vento non sparpagli il cibo, con dei piccoli spazi negli angoli per facilitare la pulizia periodica. Si consiglia di smaltare la tavola con vernice impermeabile, per essere più resistente alla pioggia” – spiega Marco Dinetti della Lipu – “Mangiatoie già pronte possono essere ordinate sul sito www.lipu.it.  Altrimenti si può costruire una mangiatoia artigianale, sfruttando materiali riciclati quali un cartone del latte, una bottiglia di plastica, oppure una reticella da riempire con arachidi non salate e frutta secca”.

LE ISTRUZIONI – La LIPU sul suo sito fornisce anche le istruzioni per costruire una mangiatoia perfetta:
• una siepe folta o arbusti posti entro 3-4 metri dalla mangiatoia offrono sicurezza ai piccoli uccelli.
• non lasciare cibo per terra di notte, per non attirare topi e ratti.
• se ci sono dei piccioni troppo invadenti, circondare la mangiatoia con una rete rigida a maglie di 5 x 5 cm.
• attenzione ai gatti! In questi casi, occorre una mangiatoia appesa ad un albero oppure fissata in cima a un palo di ferro zincato di 1,5 metri di altezza.
• ricordare che i vetri sono pericolosi per gli uccelli, perché possono andare a sbatterci; per questo la mangiatoia va messa a decine di metri dalle finestre, oppure entro un metro dalle stesse.
• pulire regolarmente la mangiatoia, evitando condizioni igieniche precarie, rimuovendo i residui che si possono avariare.

GLI ALIMENTI PER OGNI SPECIE – Si possono acquistare in un consorzio agrario o un negozio di prodotti per animali domestici, ma per ulteriori consigli ci si può rivolgere direttamente alla Lega per la Protezione degli Uccelli. Ecco alcune indicazioni:

  • Pettirosso, capinera, passera scopaiola, merlo (insettivori): biscotti, briciole dolci (panettone, plum-cake), frutta fresca.
  • Cinciallegra, cinciarella, picchio muratore (insettivori): frutta secca tritata (noci, nocciole), arachidi non salate, semi di girasole, pinoli sgusciati.
  • Passero, fringuello, verdone, cardellino (granivori): semi di girasole, miscele di semi vari (avena, miglio, canapa, frumento), mais spezzato.