Rocca Pendice, divieto temporaneo di arrampicata
Rocca Pendice, divieto temporaneo di arrampicata

Nonostante il tempo non sia stato clemente negli ultimi giorni, la primavera è alle porte e il falco pellegrino è tornato a nidificare nel Parco regionale dei Colli Euganei. Proprio su quei pendii rocciosi che chi pratica l’arrampicata, ama scalare durante la bella stagione. Ma con un decreto, il commissario straordinario del Parco ha deciso di porre off limits agli sportivi la parete est di Rocca Pendice, per consentire a questo rapace di deporre le uova e allevare i propri piccoli in tutta tranquillità.

 

Rocca Pendice, divieto temporaneo di arrampicata - zone interessate dal divieto
Rocca Pendice, divieto temporaneo di arrampicata – zone interessate dal divieto

IL FALCO PELLEGRINO – Il Falco Pellegrino (Falco peregrinus) è una delle specie da proteggere. Prende il suo nome dal piumaggio sul capo, che ricorda un copricapo molto scuro e molto simile ai cappucci che, durante il Medioevo, indossavano i pellegrini quando compivano viaggi lunghi e impervi. Questa specie può essere trovata in tutto il mondo, fatta eccezione per le zone polari e le altitudini troppo elevate. Nonostante non ha dimensioni molto grandi (l’apertura alare non supera solitamente i 110 centimetri) è considerato un gran predatore e arriva a cibarsi di uccelli di medie dimensioni, come ad esempio i piccioni. Questo è possibile anche grazie alla straordinaria abilità di volo: in picchiata può raggiungere infatti ben 320 chilometri orari.

LA RIPRODUZIONE DEL FALCO PELLEGRINO – Proprio in questo periodo, tra la fine della stagione invernale e l’inizio della primavera, hanno il via le parate nuziali e gli accoppiamenti di questo rapace. Un rito che prevede degli spettacolari voli in cui i maschi attirano le femmine corteggiandole e offrendo loro delle prede. Il tipico sito di nidificazione del Falco Pellegrino è una coppa appena accennata su anfratti naturali di rocce a picco, alte da pochi metri a centinaia di metri. Allo stato selvatico la riproduttività di questa specie è di 1,5-3 giovani l’anno. In ogni nido vengono deposte in media 3-4 uova di color crema, con macchie rossicce. L’incubazione dura da 28 a 31 giorni ed è opera solo della femmina. Il maschio invece si occuperà di procurare il cibo per tutta la famiglia, almeno fino a quando i piccolini non avranno 3 settimane. I piccoli falchi pellegrini infatti possono mangiare soli a 35 giorni e abbandonare il nido, seppur dovranno rimanere nelle vicinanze per altre 3-4 settimane per essere istruiti dai genitori alle tecniche di caccia.