Parte dalla Sicilia il progetto educativo “Se butti male….Finisce in mare!”  di Legambiente e del Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo ed il recupero degli imballaggi in plastica (Corepla). Il progetto, che si rivolge in particolare alle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta la Sicilia, ha l’obiettivo di accrescere tra i ragazzi la consapevolezza delle conseguenze del proprio stile di vita sull’ecosistema marino e, in particolare, permette di avviare una riflessione sul legame tra una corretta gestione dei rifiuti e la salute di mari e oceani.

IL PROGETTO – Tutte le classi avranno a disposizione una guida per approfondire il tema del marine litter, delle microplastiche e dei rifiuti in mare e in spiaggia e riceveranno anche un diario per l’attività di monitoraggio scientifico. Suddivisa in dieci capitoli, la guida spiega perché i rifiuti plastici finiscono in mare, quali problemi generano agli ecosistemi marini, cosa possiamo fare noi attraverso esperimenti e laboratori. I ragazzi delle scuole saranno, inoltre, coinvolti in attività di children science partecipando al monitoraggio beach litter sulla quantità e la tipologia di rifiuti presenti in spiaggia. Ad oggi gli istituti che sono già iscritti al progetto sono 14 e sono dislocati su tutto il territorio siciliano.

IL FENOMENO “MARINE LITTER” –Legambiente – spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – da anni studia il fenomeno del marine litter anche grazie a una esperienza diffusa di monitoraggi scientifici praticata in tutto il paese da volontari e cittadini, considerata da più fonti istituzionali internazionali come una delle esperienze più avanzate al mondo della ‘citizen science’. Un’esperienza che vogliamo far conoscere anche alle scuole e ai ragazzi per far toccare con mano il problema, ma anche per evidenziare le soluzioni che passano anche dalla prevenzione dei rifiuti, dalla raccolta differenziata e dal riciclo. Il marine litter è un problema globale e grave che necessita di azioni a tutti i livelli, non per ultimo quello dell’educazione ambientale”.

DARE NUOVA VITA AGLI IMBALLAGGI DI PLASTICA – “Attraverso questa iniziativa vogliamo formare i ragazzi non solo alla corretta raccolta differenziata ma anche informarli su come gli imballaggi in plastica, se raccolti e riciclati, possano trasformarsi in una nuova risorsa”, dichiara Antonello Ciotti, Presidente di Corepla “Questa è una delle iniziative che stiamo mettendo in campo per permettere alla Sicilia di incrementare ulteriormente le quantità di raccolta differenziata che solo lo scorso anno sono cresciute del 55%. Ma non ci fermiamo qui. Il 22 e 23 marzo abbiamo organizzato proprio nel capoluogo siciliano “Le giornate della ricerca” dove Aziende, Università e Istituzioni si confronteranno su innovazione tecnologica e di prodotto per un miglior riciclo e nuove applicazioni in plastica riciclata”.

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