Emergenza rifiuti, Legambiente: “Ok l’invio all’estero, ma i costi non gravino sui cittadini”
Emergenza rifiuti, Legambiente: “Ok l’invio all’estero, ma i costi non gravino sui cittadini”

In Sicilia è emergenza rifiuti. Le misure individuate per contrastarla sono prevalentemente due: l’invio dei rifiuti all’estero e il completamento e il potenziamento dell’impianto di compostaggio della frazione organica a Vittoria. L’ordinanza è stata firmata ieri dal Capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli. Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, è stato nominato commissario delegato all’emergenza rifiuti. Al suo fianco il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, Salvatore Cocina, e dal prefetto in pensione Vittorio Piscitelli, cui spetta l’attività di monitoraggio e controllo dell’attività della struttura.

LE DICHIARAZIONI DI LEGAMBIENTE – Non tardano ad arrivare le dichiarazioni di Legambiente Sicilia. In una nota il suo presidente, Gianfranco  Zanna, ha dichiarato: “Non siamo mai stati pregiudizialmente contrari ad inviare i rifiuti siciliani all’estero come estrema soluzione per affrontare la continua emergenza e per prolungare di qualche mese la vita delle discariche. Non sappiamo se adesso saranno mai attivati i bandi emanati dalla Regione a tal fine, speriamo che si trovino altre soluzioni, anche perché riteniamo ingiusto e scandaloso che questi eventuali costi aggiuntivi, l’ordinanza prevede 40milioni di euro, siano pagati dai cittadini. Tra l’altro da tutti i cittadini, compresi quelli che, con impegno e sacrificio, fanno la raccolta differenziata.  Sia la Regione a farsi carico di queste spese o in alternative quei Comuni che se ne sono infischiati di organizzare in questi anni la raccolta differenziata. Se questi eventuali costi invece contribuissero ad aumentare le bollette, i cittadini, anche quelli più virtuosi, non crederebbero più in quella che è e resta l’unica soluzione all’emergenza rifiuti: la raccolta differenziata, tramite il porta a porta, e si ritornerebbe gravemente indietro”.