Anfibi e rettili, minacciati dai cambiamenti climatici e dalla deforestazione
Anfibi e rettili, minacciati dai cambiamenti climatici e dalla deforestazione

Il rapporto del WWF (Wildlife in a worming world) sottolinea il grande problema che sottindende il cambio climatico estremamente invasivo, uno dei punti riportati nell’acronimo HIPPOhabitat destruction (distruzione degli habitat), invasive species (specie invasive), pollution (inquinamento), human over-population (incremento della popolazione umana), overharvesting by hunting and fishing (sovraraccolta per caccia e pesca).

I DATI RIPORTATI NEL RAPPORTO SONO ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI –  Franco Andreone, del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino ha dichiarato: “Come ricercatore zoologo e conservazionista orientato in prima misura sugli aspetti riguardanti gli anfibi e sui rettili sto seguendo con particolare attenzione questi animali e sono allarmato. In quanto specie “a sangue freddo” (ectotermi in gergo scientifico) questi animali hanno un rapporto speciale con il clima e in più parti del mondo stanno diminuendo i propri contingenti popolazionali. In Madagascar, dove sono attualmente per una verifica delle attività di conservazione sugli anfibi nell’ambito dei programmi dell’IUCN SSC Amphibian Specialist Group molte specie micro-endemiche (ristrette a poche aree e a poche altitudine) stanno diminuendo considerevolmente”.

È COLPA ANCHE DELLA DEFORESTAZIONE – “Qui, poi, la deforestazione è talmente invasiva che è diventata una sorta di “prigione” per rane e raganelle e altri anfibi. Le popolazioni di anfibi non riescono ad adattarsi e molte specie diminuiscono o diventano “minacciate”. Lo stesso avviene anche per le specie dell’Italia, un paese dove la diversità è talmente elevata che rappresenta una nostra ricchezza, da non trascurare. C’è da sperare che i nuovi orientamenti politici riescano a tenere conto di queste urgenze, anche se le emergenze ecologiche stanno diventando preoccupanti” ha concluso il ricercatore.