È notizia recente che il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a punto la bozza del decreto sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili per il triennio in corso che prevede ben sette procedure di gara fra il 2018 e il 2020. Ma già da tempo gli imprenditori delle rinnovabili si preparano a questa nuova opportunità di business, soprattutto per l’eolico che aveva subito negli ultimi anni un ridimensionamento. Alcuni giorni fa un cittadino di Bovino ha inviato all’Associazione Italia Nostra, sezione di Troia, una nota puntuale e circostanziata denunciando l’arrivo di una serie di progetti per la realizzazione di impianti eolici nel territorio dei Monti Dauni.

IL PROGETTO DENUNCIATO – Un Parco eolico promosso dalla Renvico Italy s.r.l. con sede in Milano della potenza di 33,6 MW interessa Bovino alle contrade ”Serrone e San Lorenzo”; l’iter autorizzativo è già avanzato: è in atto una procedura di Valutazione Impatto Ambientale di livello nazionale, avviata il 17/11/2017, per la quale si sono già interrotti i tempi per muovere osservazioni e/o controdeduzioni (scadenza 18/02/2018). Il progetto prevede la realizzazione di 8 aerogeneratori, ciascuno di 4,2 MW di potenza, alto 166 metri con diametro del rotore di 150 m., in grado, ciascuno, di soddisfare il fabbisogno di 4.000 utenze domestiche.

MA C’È DI PIÙ – la Renvico Italy s.r.l. nelle immediate vicinanze del Parco eolico di Bovino ha in atto due procedure di Valutazione Impatto Ambientale, l’una per 7 aereogeneratori con potenza pari a 29,4 MW in territorio di Orsara di Puglia, località “Magliano”; l’altra per 6 aereogeneratori (25,2 MW complessivi) nel territorio di Troia alla località “Cancarro” ove si trova la sottostazione elettrica. La Renvico Italy s.r.l. sta così, di fatto, cercando di realizzare in totale 21 aerogeneratori che si sviluppano sul territorio di 3 Comuni. Sembrerebbe che il costo economico di realizzazione per ciascuna torre sia stimabile in 5 milioni di Euro; il ricavo annuale in 2 milioni di Euro, da moltiplicare per i 20 anni di durata degli incentivi statali riconosciuti a chi produce energia da fonte rinnovabile. Incentivi a cui i cittadini contribuiscono con l’apposita voce in bolletta.  Sempre la Renvico Italy s.r.l. ha in fase autorizzativa anche il Parco eolico di San Paolo di Civitate con 10 aerogeneratori per una potenza complessiva di 42 MW.

ANCHE UN ALTRO SITO ARCHEOLOGICO È SOTTOASSEDIO – Anche un’altra contrada di Bovino, di importante pregio archeologico e che in passato ci ha restituito le preziose Stele Daunie, è sotto assedio. Qui la Winderg Srl (Sede Legale Vimercate -MB) ha progettato la realizzazione del Parco Eolico di “Monte Livagni” con 12 aerogeneratori per complessivi 30 MW di potenza. Il progetto è attualmente in fase di valutazione in “Commissione Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Foggia”.

LE PREOCCUPAZIONI DI ITALIA NOSTRA – “La preoccupazione serpeggia tra la popolazione che ancora una volta subisce decisioni calate dall’alto, senza che alcun processo partecipativo delle comunità locali sia stato attivato. Negli ultimi due decenni abbiamo visto il territorio dei Monti Dauni ferito, depredato, umiliato, e senza alcuna compensazione, senza alcun vantaggio tangibile per i cittadini e per le comunità, che, legittimamente sentono come propria la risorsa vento che appartiene anch’esso alla terra in cui si è nati, si lavora, si vive. L’Associazione Italia Nostra, talvolta anche in antitesi con altre Associazioni ambientaliste più concilianti rispetto a questo fenomeno, sin dal primo momento ha denunciato i danni ambientali paventati e allertato i cittadini dell’area subappenninico prescelta per la sua ventosità, ravvisando anche pericoli di conflitti sociali e di inquinamento morale, visto i numerosi procedimenti penali a carico di amministratori e imprenditori coinvolti nella gestione dell’affare eolico. Ad avviso di Italia Nostra, la produzione di energia da fonti rinnovabili avrebbe potuto rappresentare una grande opportunità, industriale e finanziaria, per aree come la nostra; ma la carenza di regole ha finito con il trasformarla nell’assalto al territorio, indifeso ed impreparato, da parte di amministratori miopi e industriali in cerca di facili guadagni. E purtroppo l’assedio che credevamo terminato per saturazione del territorio, sta tornando ancora più virulento e spregiudicato che mai, agevolato dalla normativa che ridimensiona il ruolo di Comuni e Regioni nei processi autorizzativi” ha dichiarato in una nota Italia Nostra, sezione di Troia.

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