Sono 11,9 milioni gli edifici residenziali in Italia – il 79,3% degli edifici totali – con 30,6 milioni di abitazioni. Di questi oltre 2 milioni si trovano in uno stato di conservazione mediocre o pessimo e rappresentano il 16,8% del totale. Parte di questi edifici, oltre 145mila si trovano nella Regione Piemonte e rappresentano il 15,4% del patrimonio edilizio abitativo della regione. Altro dato interessante che riguarda il patrimonio edilizio è quello rappresentato dai edifici residenziali non occupati che arrivano, superando la media nazionale, al 21,5% del totale nel 2011. Questi i numeri dell’ISTAT e del Cresme (Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato Edilizia) di un patrimonio edilizio da riqualificare, con azioni di innovazione ambientale, efficientamento energetico, a cui si rivolge la nuova campagna di Legambiente Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio, che vuole sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull’importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi e sulle modalità di abbattere i costi in bolletta, anche grazie alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato.

IN OCCASIONE DELLA TAPPA DI TRENO VERDE A VERCELLI – saranno mostrati i risultati della analisi termografiche svolte dai tecnici di Legambiente che sono entrati nelle case delle famiglie della città. In questi anni qualcosa si è mosso, i dati Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) parlano per il solo Piemonte di oltre 3,3 miliardi di euro spesi nel 2016 per la riqualificazione attraverso l’ecobonus, in crescita del 7% rispetto al 2015. E il Piemonte è oggi la regione più ambiziosa sul risparmio energetico, avendo come obiettivo quello di ridurre i consumi negli edifici pubblici di 169 milioni di kWh/anno. Gli investimenti più efficaci in termini di risparmio energetico in Piemonte sono risultati il building automation, il solare termico e i serramenti. Gli interventi che hanno avuto maggiori costi, ma anche il maggiore risparmio energetico, sono stati invece i serramenti, le pareti orizzontali o inclinate e le caldaie a condensazione. Infine, prendendo in esame i dati provinciali di investimenti in efficienza energetica pro-capite, è il Verbano- Cusio-Ossola la provincia con il maggior numero di interventi, seguita da Cuneo e Torino. In termini di risultati ottenuti (ovvero di energia risparmiata) è in testa la provincia di Biella, seguita da Cuneo e da Asti.

OBIETTIVO CIVICO 5.0: FAR CAPIRE CHE SI PUÒ E SI DEVE RIQUALIFICARE – «L’obiettivo della campagna Civico 5.0 è far comprendere a cittadini e amministratori che è possibile riqualificare e vivere gli spazi in altri modi – dichiarano Francesca Gramegna e Flavia Bianchi, rispettivamente direttrice regionale e membro del consiglio di presidenza di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – facendo al tempo stesso conoscere strumenti come gli ecobonus, che oggi sono sottoutilizzati». «E’ importante avviare anche sul nostro territorio un grande cantiere di innovazione – proseguono – un progetto di riqualificazione del patrimonio edilizio con obiettivi ambiziosi e prestazioni che possano garantire davvero la sostenibilità ambientale e la salubrità degli edifici, la qualità indoor, il benessere e la salute dei cittadini». «Solo così si può pensare di aprire una nuova fase per il settore delle costruzioni, mettendo fine alla stagione del consumo di suolo indiscriminato – concludono – avere case, scuole, edifici pubblici sicuri e sostenibili significa non solo contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma anche offrire vantaggi economici diretti per le famiglie e stimolare la crescita economica nel settore edilizio ormai in crisi».

INCENTIVI E DETRAZIONI FISCALI – Esistono già oggi degli strumenti che permettono di riqualificare a bassissimo costo il proprio condominio. La Finanziaria 2017 ha infatti introdotto incentivi per l’efficientamento energetico e la riqualificazione energetica validi fino al 2021, ottenendo detrazioni fiscali fino al 75%: una delle detrazioni più alte anche in Europa che rappresenta un’assoluta opportunità per le famiglie, anche per quelle in difficoltà. La novità del 2018 è infatti che lo sgravio può trasformarsi in uno sconto immediato sull’opera tramite la possibilità della cessione del credito a una ESCO (Energy Service Company) o a delle banche che realizzeranno la riqualificazione, così da permettere anche alle famiglie con limitate possibilità di spesa di realizzare questi interventi.

SI NECESSITA DI UN SERVIZIO DI SUPPORTO AI CITTADINI – «È importante che i cittadini diventino consapevoli del loro peso energetico e delle opportunità previste per i prossimi quattro anni. Ed è ancora più importante che le amministrazioni supportino le famiglie attraverso sportelli energie e campagne di informazione per garantire – spiega Francesco Brega, responsabile della campagna Civico 5.0 – il massimo accesso agli strumenti previsti dalla finanziaria con particolare riguardo alle famiglie più in difficoltà che subiscono maggiormente i costi e le inefficienze di una casa colabrodo».

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