Il 26 marzo a Roma si svolgerà il  2° Workshop nazionale KINDRA, alla quale parteciperà anche un esperto dell’ISPRA. Tra i principali risultati conseguiti dal progetto KINDRA, (Knowledge Inventory for Hydrogeological Research), c’è la realizzazione dell’Inventario Europeo della Ricerca sulle Acque sotterranee (EIGR): un database liberamente consultabile per condividere ed aggiornare dati ed informazioni sulle risorse idriche sotterranee. Strumento questo fondamentale per orientare le politiche idriche e incoraggiare sinergie tra mondo accademico e professionale, favorendo la conoscenza scientifica e la pratica professionale. Questo Workshop sarà l’occasione per presentare i risultati del progetto e per illustrare le prospettive di utilizzo del database EIGR, che consente l’accesso gratuito e la possibilità di aggiornare ed integrare le informazioni ed i dati presenti. L’evento è completamente gratuito ed aperto a tutti, basta registrarsi.

IL PROGETTO KINDRA –  Il 27 Febbraio scorso si è tenuta a Bruxelles la conferenza finale del progetto europeo KINDRA, promosso dalla Commissione europea nell’ambito del programma quadro HORIZON 2020. Il progetto ha implementato a livello europeo un sistema di classificazione delle conoscenze tecnico-scientifico nel settore idrogeologico, che, partendo dalle specificità dei diversi contesti territoriali esaminati, consente di supportare una più efficace pianificazione e gestione delle risorse idriche sotterranee. Il progetto KINDRA, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, vede la partecipazione attiva del Consiglio Nazionale dei Geologi, quale membro della Federazione Europea dei Geologi (EFG), partner del relativo consorzio. Il Consiglio Nazionale dei Geologi, coadiuvato dalla Commissione Risorse Idriche, intende promuovere l’applicazione dell’EIGR in ambito professionale, incoraggiando la partecipazione dei geologi liberi professionisti nella produzione, aggiornamento, integrazione e condivisione dei dati e delle informazioni di carattere idrogeologico.

L’IMPORTANZA DI QUESTO PROGETTO PER IL NOSTRO TERRITORIO – L’esperienza derivante dalla pratica professionale quotidiana e dal confronto con il complesso ed eterogeneo assetto idrogeologico del territorio italiano è, infatti, fondamentale per affinare il sistema di monitoraggio delle risorse idriche sotterranee e classificare le molteplici e variegate interazioni tra le aree antropizzate e gli ecosistemi naturali. La disponibilità di un tale database idrogeologico consente un processo flessibile e partecipato all’attuazione, a livello normativo, delle conoscenze tecnico-scientifiche in grado di facilitare le attività lavorative e di esaltare il ruolo del geologo libero professionista nella pianificazione territoriale.

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