Qualche decennio fa le dune caratterizzavano il territorio costiero occidentale di Praia a Mare, la costa di Tortora e la parte meridionale della Basilicata fino a Castrocucco. Le dune erano formate dalla sabbia proveniente dal fiume Noce e dalle onde del mare, continuamente modellate dalle correnti e dal vento. Un ambiente instabile tra la terra ed il mare. “Nel corso degli anni gran parte del sistema dunale è stato distrutto, sacrificato da uno sviluppo turistico sempre più aggressivo e a volte predatorio” dichiara in una nota Italia Nostra. Resistono ancora alcuni lembi nel territorio del comune di Praia a Mare, a confine con quello di Tortora, e al di là del fiume Noce in regione Basilicata.

LE DUNE COSTIERE – “Le dune costiere costituiscono uno degli ambienti naturali più estremi per la vita e nel contempo più minacciate, considerate dal turismo balneare come un inutile ingombro. Eppure le dune costiere oltre a costituire un importante ecosistema da tutelare , svolgono un ruolo rilevante per combattere l’erosione costiera che interessa l’area lì dove sono presenti , a confine con il comune di Tortora” aggiunge l’associazione. Le dune, per la loro fragilità e per la minaccia di estinzione cui vengono quotidianamente sottoposte sono state inserite nella Direttiva 43/92/CEE tra gli habitat da tutelare.

QUESTE DUNE OSPITANO IL GIGLIO DI MARE – Sulle dune di Praia a Mare cresce una numerosa colonia di Gigli di Mare (Pancratium Marittimun), fiori a rischio minaccia di estinzione che hanno trovato il loro habitat ideale sul tratto di duna sabbiosa, l’ultimo sopravvissuto agli spianamenti determinati dal posizionamento invasivo di strutture turistiche.  I fiori del Pancratium sono bianchi come il latte . La pianta è formata da ciuffi di foglie verdi, lunghe come nastri, contro le quali il vento deposita detriti. Il Giglio di Mare fa parte della flora spontanea a protezione assoluta ed è tutelata dalla L.R. n. 30/2001 e s.m.i. (che detta norme per la difesa di numerose specie protette: ne vieta la raccolta, l’asportazione ed il danneggiamento) e dalla Legge Regionale 7 dicembre 2009, n. 47 “Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali e della flora spontanea autoctona della Calabria”.

LA DENUNCIA DI ITALIA NOSTRA – “Italia Nostra intende proteggere e mantenere in ogni modo questo tratto di duna ed i Gigli di Mare che vi germogliano, un ecosistema che noi tutti abbiamo il dovere di conservare , tutelare e preservare. La difesa delle dune rimaste e di queste piante tenaci, bellissime e delicate, ormai rare lungo tutta la costa tirrenica calabrese, è una delle nostre priorità. C’è da chiedersi come mai le dune di Praia a Mare ed i Gigli di Mare che vi germogliano pur protetti dalla Direttiva 43/92/ CEE e dalla sopra richiamata legge regionale, non solo sono stati in parte cancellati, ma allo stato non vengono assolutamente tutelati nel comune di Praia a Mare, fatta eccezione per i Gigli di mare presenti nel piccolo tratto di arenile transennato con paletti di legno e corda. Con la dovuta attenzione e cautela abbiamo effettuato di recente una visita al sito delle dune. Lo spettacolo è stato veramente desolante: le dune sono diventate una vera e propria discarica a cielo aperto, i numerosissimi Gigli di mare faticano a farsi largo tra sacchi di spazzatura, plastiche di vario tipo, bottiglie, copertoni e quant’altro. La presenza a Praia a Mare di questi fiori delicatissimi che vivono e resistono in un ambiente che ha subito un forte degrado è un vero e proprio miracolo che fa capire ancora di più l’importanza della tutela dell’ultimo tratto di duna rimasto a Praia a Mare.”

ITALIA NOSTRA CHIEDE LA TUTELA DI QUESTO SITO – “Italia Nostra chiede la protezione di tale area del litorale al fine di preservare gli habitat e le specie dal disturbo e dal danneggiamento che potrebbero compromettere ulteriormente l’habitat delle dune ed una specie floristica di grande valore naturalistico. Ciò richiede, innanzitutto, un’accurata ed attenta bonifica del sito dai rifiuti di vario genere presenti, avendo riguardo a non danneggiare le piante sulle dune. Dovrà seguire la ricostituzione e ricolonizzazione naturale di piccoli tratti di duna nel punto dove sono stati praticati dei varchi per il passaggio, l’allontanamento di mezzi meccanici, quali ruspe, escavatori, fuoristrada che arrivano fin sulla spiaggia e barche, ed il divieto di installare giostre e transitarvi con cavalli”.

PROPONE UNA SPIAGGIA-DUNA DEL GIGLIO DI MARE –  “Conclusa tale indispensabile fase, Italia Nostra, sull’esempio di quanto fatto in altri siti, propone la realizzazione di una vera e propria spiaggia-duna del “Giglio di Mare”, con una spesa modesta, attraverso la creazione di una delimitazione fatta di pali di legno e corda. Ciò consentirebbe di proteggere l’habitat della duna e i Gigli di mare e nel contempo attrarre turisti e visitatori. Permetterebbe di aprirsi a nuove opportunità diversificando in qualche modo un’offerta con visite guidate rivolte a turisti che amano particolarmente la natura e l’ambiente ed alle scuole, a cominciare da quelle del territorio circostante, per attività di educazione ambientale incentrate sulla tutela e conservazione della biodiversità. E’ importante che gli studenti comprendano e condividano che la tutela della biodiversità è un requisito fondamentale per la sopravvivenza umana e del pianeta” conclude l’associazione Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino.

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