La pausa caffè degli addetti all’animale, o un guasto all’impianto elettrico che alimentava il recinto elettrificato: queste sono le cause, ipotizzate in alternativa una all’altra, riportate dalla stampa locale in relazione alla fuga di un elefante del Circo Dylan a Badalasco, frazione di Fara Gera d’Adda (Bergamo). Una notizia che fa da eco a quella dell’incidente in Spagna che ha coinvolto un mezzo del Circo Gottani, nel quale un elefante è rimasto ucciso e altri quattro feriti, e che riporta prepotentemente alla ribalta il grave rischio di sicurezza pubblica rappresentato dalla detenzione, e l’uso, dei pachidermi da parte dei circhi.

“NON È UN CASO CHE QUESTI INCIDENTI – tutt’altro che isolati, siano avvenuti in due Paesi nei quali l’uso degli animali nei circhi è ancora consentito, contrariamente al crescente numero di Stati dell’Unione Europea che ne hanno invece proibito l’utilizzo, ultimi, in ordine di tempo, Irlanda, Danimarca e Scozia, che si sono uniti ai già 2/3 degli altri Stati UE nel vietare i circhi con animali. Questi episodi confermano che è ora di fare #UNBELPASSOAVANTI e dare attuazione alla Legge del 2017 sullo Spettacolo del Vivo che prescrive il graduale superamento degli animali nei circhi italiani” ha dichiarato LAV (Lega Anti Vivisezione).

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