Negli ultimi cinquant’anni del secolo scorso abbiamo ventuplicato i nostri consumi di plastica, passando da 15 milioni di tonnellate prodotte nel 1964 a 311 milioni nel 2014. Di 78 milioni di tonnellate di sacchetti di plastica fabbricati ogni anno, solo il 14 % viene riciclato. Cifre troppo basse per di più se confrontate con altre filiere quali l’acciaio o il vetro che riciclano il 70 % dei materiali.Che ne facciamo del resto? Il 14% viene incenerito, il 40 sepolto e gettato nella natura (32%).

OGNI ANNO SONO 8 MILIONI LE TONNELLATE DI PLASTICA CHE VIAGGIANO VERSO GLI OCEANI – sarebbe come depositare ci un cassonetto al minuto. E di questo passo facilmente si potrebbe arrivare a 2 cassonetti al minuto entro il 2030 e a quattro entro il 2050. Nel 2016, erano 150 milioni le tonnellate di plastica sepolte nell’oceano: una tonnellata di plastica per 5 di pesce. Se nulla dovesse cambiare facilmente si arriverebbe ad avere più plastica che pesci nell’oceano. Molto dipende da tutti noi, non è difficile ridurre il nostro consumo di plastica. Ecco qualche piccolo suggerimento:

    1. Scegliete i mercati rionali, evitate i prodotti eccessivamente imballati e portate con voi le vostre borse di stoffaogni volta che è possibile;
    2. Portatevi dietro un termos, una bottiglia riutilizzabile;
    3. Portatevi la vostra tazza infrangibile;
    4. Non usate le cannucce di plastica se non strettamente necessario;
    5. Dite addio a piatti, posate e bicchieri di plastica usa e getta. Anche il gusto ne guadagnerà;
    6. Cucinate il più possibile e non esagerate con il cibo da asporto;
    7. Scegliete negozi che promuovono ingredienti sfusi e pochi imballaggi;
    8. Ogni volta che vi imbattete in un recipiente, imballaggio di plastica chiedetevi se davvero ne abbiate bisogno o se ci sia un’alterativa.

 

 

 

 

Fonte dei dati The New Plastics Economy Rethinking the future of plastics

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