A Euroflora 2018, a Genova dal 21 aprile al 6 maggio, saranno presenti le migliori produzioni florovivaistiche italiane, con alcune presenze internazionali da Taiwan, Pechino, Francia, Spagna, Stati Uniti. Con oltre 27.000 aziende florovivaistiche e 100.000 addetti,  l’Italia vanta una tradizione risalente ai primi dell’Ottocento nella produzione di fiori e piante ornamentali e queste “radici storiche e culturali” sono tuttora presenti, anche se forse poco riconosciute, nei parchi e nei giardini storici, nelle aree verdi urbane pubbliche e private.

IL SETTORE DEL FLOROVIVAISMO INCIDE MOLTISSIMO SULLA BIODIVERSITÀ – oggi tutelata anche da una recente normativa italiana, per le più di 2.000 specie appartenenti a moltissime famiglie botaniche annuali, biennali, poliennali erbacee, arbustive o arboree che permettono, grazie anche alla variabilità delle condizioni climatiche, di produrre piante ornamentali da interno e da esterno per migliorare e mantenere la qualità della vita in casa e in città, nella conservazione dell’ambiente assecondando quindi le esigenze del verde turistico, sportivo e urbano.

LA MAGGIOR PARTE DELLE PRODUZIONI FLOROVIVAISTICHE ITALIANE SONO A BASSO INPUT ENERGETICO – perchè necessitano di poca acqua e poche cure,  e polifunzionali (schermanti, antirumore, favoriscono l’abbattimento degli inquinanti presenti nelle abitazioni, oltre che delle polveri sottili), naturalmente ornamentali per vegetazione e fioritura caratterizzate da un costo contenuto di impianto e manutenzione. Il comparto, che in Italia per oltre due terzi della produzione in valore è composto da piante in vaso e vivaismo di piante superiori (alberi e arbusti), solo nell’ultimo biennio dopo la crisi ha mostrato recuperi interessanti, ma limitati nel tempo, dal lato dei consumi e più sostanziali segnali di ripresa della domanda proveniente dai mercati esteri.

AUMENTA L’EXPORT – I dati 2017 sul commercio estero del florovivaismo elaborati, da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare) su fonte Istat, indicano, in termini di valore, un aumento tendenziale complessivo del 10% dell’export. Quest’ultimo presenta ottime performance registrate dal gruppo alberi e arbusti da esterno (+15,6%), seguito dalle piante da interno (+9,3%). Meno positivo il trend delle piante in vaso da esterno (-2,6%) che per tanti anni ha trainato l’economia del comparto. Molto positiva l’evoluzione sui mercati esteri delle fronde (+16,6%) che sono tornate a essere un prodotto importante nel paniere degli esportatori italiani: per questi articoli l’aumento della qualità nazionale e la scelta dei produttori di specie e varietà meno convenienti nei Paesi terzi ha consentito di recuperare quote di mercato andate perdute nel primo decennio del secolo.

AGEVOLAZIONI FISCALI PER INTERVENTI SU AREE VERDI –  Utilizzo attento di queste specie è un passo in avanti nell’affrontare temi basilari come qualità della vita, rispetto ambientale, recupero di ambienti trascurati e degradati offrendo anche una possibilità di rilancio e di qualificazione del settore florovivaistico. In tale contesto è di questi ultimi mesi l’iniziativa, già prefigurata nel Piano di settore, delle “Misure di agevolazione fiscale per interventi di sistemazione a verde di aree coperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata”, approvate nell’ultima finanziaria, allo scopo di agevolare fiscalmente gli interventi privati su aree verdi e/o incolte a corredo di immobili urbani, singoli e/o condominiali e con un valore educativo “al bello” e all’ambiente delle comunità locali.

IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI SARÀ PRESENTE A EUROFLORA CON LABORATORI – uno spazio espositivo e partecipazione a incontri di settore. Oltre a supportare con iniziative di comunicazione il settore florovivaistico, Il Ministero ha promosso una moderna “cultura del verde” grazie al Piano di settore che, tra le sue azioni, ha posto in evidenza tematiche quali:  la gestione del verde come componente essenziale del territorio urbano, sia esso pubblico o privato, la valorizzazione delle dell’ampia gamma di produzione nazionale che risponde ai criteri di basso input energetico e di prossimità ai luoghi di consumo, attraverso la quale riconoscere l’impronta artistica creata dai paesaggisti nei giardini storici del “Bel Paese”. Per identificare presso i consumatori il prodotto florovivaistico nazionale certificato il MiPAAF ha sviluppato il marchio privato VivaiFiori che verrà fatto ulteriormente conoscere durante Euroflora.

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