“Solo in volo”: il coraggio degli elisoccorritori in montagna diventa un film
“Solo in volo”: il coraggio degli elisoccorritori in montagna diventa un film

“Le buone idee sopravvivono ai loro padri”, soprattutto quando hanno la forza e il coraggio di andare oltre la realtà conosciuta. È questo il concetto chiave attorno a cui ruota il film Solo in volo”, il cortometraggio diretto da Luca Maspes che sarà presentato alla 66esima edizione del Trento Film Festival nella sezione Alp&ism. Protagonisti sono Luigi Bombardieri e Maurizio Folini, due personaggi molto diversi fra loro ma accomunati dalla stessa idea: l’utilizzo dell’elicottero per soccorsi in montagna e in altissima quota.

COME È NATA L’IDEA –  L’idea del film ha iniziato a prendere forma quasi 4 anni fa, grazie alle immagini spettacolari del soccorso da record effettuato nel 2013 da Maurizio Folini sull’Everest, dove portò in salvo un alpinista in difficoltà con la tecnica della long line: era solo in volo sull’elicottero per essere abbastanza leggero da raggiungere i 7800 metri, una quota mai toccata prima per compiere un soccorso di questo tipo. Ma come l’ambizione del record non era stata la ragione che aveva mosso il pilota e Guida alpina valtellinese a tentare l’impresa, così anche le motivazioni che stavano dietro alla volontà di realizzare il cortometraggio non si riducevano al voler mostrare il primato.  “Volevo far conoscere al grande pubblico l’importanza di soccorsi di questo tipo – spiega il regista Luca Maspes -, che è possibile realizzare solamente volando, e di persone come Maurizio e Bombardieri che hanno scelto di assumersi un grande rischio per tentare qualcosa che andava oltre i limiti noti”.

UN OMAGGIO A LUIGI BOMBARDIERI – Naturale è stato infatti l’incontro con la figura di Luigi Bombardieri che negli anni ’50 credeva, come pochi al suo tempo, nell’uso dell’elicottero per operazioni di soccorso in alta montagna e che morì proprio nel tentativo di dimostrarne la reale possibilità. Bombardieri in Valtellina, da cui provengono sia il regista sia Folini, ha significato tanto nel secolo scorso, avendo lasciato tutto il suo cospicuo patrimonio personale per l’educazione dei giovani ai valori e alla cultura di montagna. Così nacque la Fondazione Bombardieri che ancora oggi opera con gli stessi scopi. “Desideravamo offrire a Luigi Bombardieri un omaggio che restituisse al suo nome la fama e il riconoscimento che è gli giustamente dovuto – dice Angelo Schena, presidente della Fondazione Bombardieri – I valori che lo ispiravano sono ancora oggi certamente attuali, tanto da essere spesso citati dal Presidente Generale del Club Alpino Italiano (CAI) Vincenzo Torti come messaggio da cui prendere ispirazione nell’operato del CAI. Siamo felici di poter accostare il nome di Bombardieri a quello di Maurizio Folini, un altro valtellinese che tanto sta facendo in Himalaya”.

SARÀ PROIETTATO –  “Solo in volo” sarà proiettato per la prima volta al Trento Film Festival, dove è in cartellone nella sezione Alp&ism, domenica 29 aprile (ore 17) e sabato 5 maggio (ore 15) al Supercinema Vittoria. In Lombardia la prima sarà a Sondrio l’8 maggio (ore 21) al Teatro Sociale.