Frutta e verdura, gli italiani dicono no al fuori stagione
Frutta e verdura, gli italiani dicono no al fuori stagione

Dopo un inverno difficile per l’agricoltura, il ritardo dei raccolti e le tante preoccupazioni legate a questo clima ballerino, arriva una buona notizia per  i coltivatori. Slow Food comunica che gli italiani comprano sempre più “italiano” e si stanno “risintonizzando” sui tempi giusti del clima della Penisola. Prosegue e peggiora, infatti,  la crisi dei prodotti cosiddetti di controstagione: primizie estive – come le susine dal Cile – che arrivano da altri continenti. Un’ottima notizia non solo per i produttori, ma anche per la sostenibilità e per il gusto.

GIRANDO TRA I BANCHI DEL MERCATO SEMBRA CHE LA SITUAZIONE SIA SOSPESA –  tra la coda dei prodotti invernali che stanno terminando e quelli primaverili che sono in ritardo dappertutto. Cominciamo a vedere a vedere le fragole da qualche settimana, ma molte di queste vengono dalla Spagna. Per gli asparagi è lo stesso: si iniziano a raccogliere in Maremma toscana, la regione più a Nord in cui si  trovano locali, ma tutta la Pianura Padana, comprese molte eccellenze come Santena, Albenga o Belluno, è in forte ritardo rispetto al solito.

FINISCONO CARCIOFI, ARANCE E MELE – Anche per le melanzane e i pomodori la situazione non è migliore. Infatti siamo ancora fermi alla sola Sicilia e la classica risalita verso Nord dei raccolti non è ancora iniziata. Difficili da trovare sono anche i piselli freschi che non provengono dall’estero, mentre si cominciano a vendere tra i banchi le fave. Finisce in questi giorni anche la marea di buoni carciofi che ci ha invasi quest’inverno, quelli spinosi, e le tipiche mammole non sono ancora prontissime. Finiscono le arance, anche le mele immagazzinate e vittime di un’annata non molto prospera,  che ha fatto sì che ne abbiamo mangiate molte conservate dal 2016.

IL TEMPO È BALLERINO E ANCHE LA DOMANDA NE RISENTE – Questi giorni sembrano aprire le porte alla primavera, tanto attesa da tutti dopo un inverno molto difficile. Speriamo che i giorni di primavera reale stimoleranno la richiesta di frutta e verdura di stagione, e speriamo coincida con prodotti maturi e spendibili sul mercato.  

ALLORA COSA POSSIAMO COMPRARE? – Per il momento dovremmo però accontentarci di quel che c’è e  di cercare con cura tra i banchi dei contadini: è pur sempre il momento delle erbe spontanee e di qualche chicca locale, anche dei fiori commestibili.