Raffineria API: “Solo se riconverte può continuare a produrre sul territorio”
Raffineria API: “Solo se riconverte può continuare a produrre sul territorio”

Il Consiglio Regionale per le Marche della Associazione Italia Nostra Onlus, preoccupata per l’ulteriore grave incidente avvenuto alla raffineria Api di Falconara che ha provocato la esposizione della popolazione ad alti livelli di sostanze cancerogene nell’aria, per più giorni, giudica incompatibile la presenza di tale impianto sul territorio. Pertanto, nel prendere atto che il Consiglio della Regione Marche all’unanimità ha invitato la Giunta Regionale a sollecitare la proprietà per quanto riguarda la presentazione di “un radicale piano di riconversione del sito verso attività ambientalmente sostenibili, invita la Regione Marche ed il Comune di Falconara ad esprimere parere contrario al rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in scadenza, in sede di prossima Conferenza dei Servizi.

SOLO SE RICONVERTE IL SITO L’API PUÒ MOTIVARE LA PROSECUZIONE DELLA SUA ATTIVITÀ –  «Solo la presentazione di un piano di riconversione del sito verso attività ambientalmente sostenibili, credibile, rapidamente attivabile, come peraltro proposto da anni dalle Associazioni Ambientaliste, può motivare la prosecuzione della presenza dell’azienda API a Falconara. Senza alcun piano industriale di riconversione, attuabile e sostenibile, non è neanche il caso di approvare la richiesta di variante al Piano regolatore avanzata sempre dall’API. Per farci cosa?? E’ ora che gli Enti Pubblici Locali sfuggano alla sudditanza che ha caratterizzato spesso e volentieri i propri comportamenti e scelte di fronte alla  “proprietà API”» ha dichiarato in una nota Italia Nostra Marche.