Botticelle a Roma, tra le macchine e il traffico
Botticelle a Roma, tra le macchine e il traffico

Roma – Il Consiglio di Roma Capitale, riunito nell’aula Giulio Cesare di Palazzo Senatorio, ieri pomeriggio ha bocciato la proposta di delibera popolare sul divieto di esercitare servizi di trasporto a trazione animale; per i romani semplicemente dare uno stop all’attività delle “botticelle”. Il provvedimento era stato richiesto nel 2015 da alcune associazioni animaliste che, a sostegno, avevano raccolto oltre diecimila firme. Ma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente di Movimento Animalista, c’è rimasta male, anche se era facile prevedere la bocciatura, e nel commento la butta in politica ed attacca: “Vergogna 5S, l’unico cambiamento che vi riesce è quello del vostro programma”. Ed aggiunge: “L’operazione è stata questa volta particolarmente rozza, agevolata da un ordine del giorno del Pd, votato dai 5S, su presunte ambiguità della legge regionale in materia che non consentirebbero al Comune di cancellare il servizio a trazione animale. Abbiamo assistito ad una farsa. Qualcuno, dopo due anni di giunta pentastellata, ha provato anche a scaricare la responsabilità sui parlamentari (ovviamente degli altri partiti). Solo che l’unica proposta di legge depositata in Parlamento per vietare sul territorio nazionale l’utilizzo di animali ”per la trazione di veicoli adibiti al servizio di piazza e a servizi non di linea finalizzati al trasporto di persone” porta la mia firma. Agli elettori non è stata risparmiata neanche la comica finale dei 5S che si sono astenuti, facendola cadere, anche se poi hanno dichiarato di condividerne i contenuti”.                                                                                      Mentre il presidente dell’Associazione dei Vetturini Romani Angelo Sed si dichiara, almeno per il momento soddisfatto, ma ribadisce: “Siamo soddisfatti. C’è una legge nazionale che prevede e disciplina la nostra presenza. Noi amiamo davvero gli animali. Anzi è il Comune che dimostra di non amarli mettendo paletti assurdi nel regolamento. Basta pensare al divieto di percorrere via dei Fori Imperiali, ci costringere a fare un giro lunghissimo che fa solo stancare i cavalli”.