Locarni (Lega): “Inquinamento? Un Piano Nazionale come nel bacino padano”
Locarni (Lega): “Inquinamento? Un Piano Nazionale come nel bacino padano”

In questi giorni di totale caos nella politica italiana, Gian Carlo Locarni, responsabile nazionale Dipartimento Ambiente Lega Salvini Premier, torna a ribadire l’importanza della mobilità sostenibile per il futuro del nostro Paese. Lancia un appello al nuovo governo: l’Italia ha bisogno di un Piano Nazionale di Interventi da adottare per ottenere la riduzione dell’inquinamento atmosferico sulla scorta dell’accordo del bacino padano, già operativo e assolutamente efficace.

DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DELLE AUTO DIESEL E BENZINA ENTRO IL 2030  IN TUTTA ITALIA – In particolare propone l’adozione di norme che pianifichino il divieto di circolazione di auto inquinanti (diesel e benzina) su tutto il territorio nazionale entro e non oltre il 2030.  Questa data infatti è considerata da tutti come il limite per non affrontare troppo tardi un problema già oggi molto complesso. Secondo Locarni, è indispensabile fissare la data per l’interruzione della commercializzazione nel nostro Paese di queste auto, prevedere un incremento del carico fiscale per chi circola con queste e incentivare le immatricolazioni di auto elettriche ed ibride. “Naturalmente questo cambiamento deve essere accompagnato da uno sviluppo delle reti infrastrutturali per sostenere la transizione all’alimentazione elettrica e un potenziamento del trasporto pubblico. Queste azioni comporterebbero un miglioramento della vita dei cittadini, obiettivo che deve essere centrale nelle future strategie nazionali” ha precisato Locarni.

OLTRE IL 50% DELLE EMISSIONI DEI TRASPORTI È PRODOTTA DALLE AUTOMOBILI, RESPONSABILE DI OLTRE IL 10% DELLE EMISSIONI DI CO2 TOTALI – “Si profilano a breve veicoli elettrici sempre più performanti, che delineano nuovi scenari di mobilità sempre più sostenibile. Uno studio del Politecnico  ha calcolato che i bus elettrici di ultima generazione con tecnologia “ultracapacitor” in un periodo di 12 anni su una flotta di 10 bus ridurrebbero i costi totali di circa due milioni di euro rispetto ad una analoga flotta di bus diesel. Già al settimo anno si inizia a produrre un risparmio complessivo. Con un vantaggio notevole per la qualità dell’aria”.

BISOGNA OFFRIRE AL CONSUMATORE VALIDE MOTIVAZIONI PER IL CAMBIAMENTO CULTURALE – “È necessario orientare gli utenti verso modalità di viaggio più efficienti e più sostenibili, capaci anche di aggregare la domanda di mobilità di più persone. Bisogna incentivare l’adozione di veicoli elettrici a emissioni nulle e veicoli ibridi plug-in ad elevata autonomia in elettrico, il tutto accompagnato da una rete di ricarica capillare e che riduca l’ansia da autonomia. Si sono dimostrate di grande efficacia le politiche di road pricing progressivo: hanno infatti favorito le motorizzazioni a minori emissioni con l’ausilio di agevolazioni per le soste e per gli accessi alle ZTL. Queste agevolazioni ricompensano il cittadino per aver attuato un comportamento virtuoso”. Locarni, ribadisce la centralità del Piano Nazionale di Infrastrutturazione per la Ricarica dei veicoli Elettrici  perché crede sia fondamentale per permettere ai cittadini di passare alla mobilità elettrica. “Risulta indispensabile rendere queste infrastrutture facilmente accessibili, permettere una ricarica rapida dei veicoli e rendere immediato e semplice il pagamento, anche tramite accordi commerciali di roaming nazionale e internazionale”.

È NECESSARIO DARE UN FORTE IMPULSO ALLO SHARING CON MEZZI ELETTRICI – “Sia per le auto ma anche per i veicoli leggeri (come quadricicli e motocicli, biciclette a pedalata assistita) così da ridurre la congestione del traffico. Oltre alle stazioni con prelievo e riconsegna, sono già in sperimentazione, ad esempio nella Regione Lombardia,  sistemi station based,  free floating  e sistemi integrati con la mobilità ferroviaria, aperti ad una pluralità di soggetti (pendolari, enti pubblici e aziende) in fasce orarie tra loro complementari. Esiste, anche se ancora poco diffuso in Italia,  il car sharing condominiale, con prelievo e riconsegna presso un punto di ricarica allocato nel condominio. Questo oltre a ridurre le autovetture, darebbe un forte impulso al mercato dei veicoli elettrici.”

INFINE DOBBIAMO INCENTIVARE L’INTRODUZIONE DI MEZZI ELETTRICI ATTRAVERSO LE POLITICHE AMBIENTALI –  “Sono necessari incentivi per far sì che le aziende convertano la loro flotta aziendale, i loro camion e i loro furgoni con veicoli elettrici. Così come dobbiamo introdurre bus e minibus elettrici nel trasporto locale e far sì che anche i taxi vengano sostituiti con veicoli elettrici, ovviamente con opportune agevolazioni. Trovo che l’integrazione dello bike-sharing con altri mezzi sia estremamente funzionale alla mobilità urbana, agli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola,  ma anche allo sviluppo turistico e al tempo libero.  Le ciclo stazioni elettriche dovrebbero essere presenti in prossimità dei parcheggi intermodali, delle stazioni ferroviarie, metropolitane e degli autobus, nonché prossime ai siti di interesse turistico.  Bisogna dare il buon esempio: dobbiamo introdurre gradualmente veicoli e mezzi elettrici nelle flotte comunali, nelle società interne,  controllate e partecipate dalla pubblica amministrazione, così come nei  gestori di servizi di pubblica utilità. Propongo di privilegiare i soggetti che propongono l’uso di veicoli elettrici e ibridi nelle gare di assegnazione dei servizi esternalizzati di comuni e delle loro partecipate” ha concluso Locarni.