Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il capo-segreteria Fulvio Mamone Capria
Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il capo-segreteria Fulvio Mamone Capria

La nomina di Fulvio Mamone Capria a Capo della Segreteria del neo Ministro dell’Ambiente, il Generale Sergio Costa, ha riscosso un gran successo da parte del mondo ambientalista, che da sempre lo conosce come personalità influente e in prima linea nella tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Un sincero augurio è arrivato – tra gli altri – da parte dell’Associazione Italiana Direttori e Funzionari delle Aree Protette, che lo riconosce come un “sincero e profondo conoscitore degli ecosistemi italiani”. La persona giusta al momento giusto perché, spiegano: “Uno dei problemi più grandi per il mondo dei parchi marini e terrestri è la scarsa conoscenza che di questo mondo hanno i rappresentanti della politica e gli attori istituzionali sia a livello nazionale che locale”.

Presidente della Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu), quasi 45 anni, Mamone Capria ha ricoperto negli anni incarichi istituzionali alla Camera dei Deputati, al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, alla Provincia di Napoli, all’ex Istituto sperimentale per la nutrizione delle piante e nel 2014 ha vinto il premio “Margherita Hack” 2014 per l’impegno animalista.
“Volevo ringraziare tutti gli amici che mi stanno scrivendo e dimostrando il loro affetto per la mia nomina a Capo Segreteria del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, gen. Sergio Costa, a cui sono legato da una sana, leale e profonda amicizia”, scrive Mamone Capria sul suo profilo facebook lo scorso 8 giugno. “Tra noi c’è fiducia e serietà nel voler affrontare questa sfida di governo, aggiungerei molto bella, col massimo impegno. Volevo evitare inutili riflettori su di me proseguendo il mio appassionato lavoro di sempre, senza annunci e senza palcoscenici, ma la notizia si è diffusa rapidamente e merita qualche riga da parte mia. Il mio incarico lo vivo con umiltà e con alto senso istituzionale. Come sempre ho fatto nella mia vita. Continuerò ad essere Presidente della Lipu – precisa – perché non c’è incompatibilità rispetto alla nomina dirigenziale (tecnica), nonostante le critiche di una parte del mondo venatorio che, comunque, ringrazio per la maestosa celebrazione che mi stanno dedicando sui loro strumenti social e blog vari. Non pensavo di essere così importante (o pericoloso) per loro, al contrario rivendico la mia profonda storia di volontario della Lipu da 32 anni (ne ho quasi 45 di età), nonché la maturità acquisita in anni e anni di esperienza politica, pubblica, lavorativa in numerosi contesti di rilevanza nazionale. Me ne frego degli attacchi, dei gossip, delle gelosie, di quello che cercheranno di scavare nella mia vita e che non troveranno. La mia serenità d’animo, la grande forza interiore che illumina la mia vita, la pace che vivo dentro di me e la tenacia delle mie azioni mi hanno reso un uomo libero e senza necessità di patetiche aspirazioni personali. E’ tempo di alzare lo sguardo al futuro, di essere positivi e di migliorare le tutele della natura nel nostro Paese”.

IL MONDO VENATORIO E’ IN FERMENTO: “LA LEGA CI AIUTI”
E difatti, gli attacchi e le preoccupazioni di quel mondo venatorio che vede in questo Ministero un il pericolo di una “deriva ideologica”, non sono tardati ad arrivare. Si legge su “La Dea della Caccia”, giornale di riferimento dei cacciatori: “Il “nuovo” ministero dell’Ambiente sembra dunque avviato a confermare i dubbi legati alla nomina del Generale Costa di un dicastero “animalista”. Troviamo difficile pensare infatti viste le per altro mai nascoste idee del nuovo capo della segreteria, che sui temi ambientali e faunistici non finisca per prevalere una linea ideologica che, per quanto ci riguarda, vediamo con preoccupazione. Come cacciatori ovviamente, ma anche come cittadini consapevoli di tutti i problemi che l’animalismo sta portando all’ambiente che dice di voler tutelare”.
Fa eco armietiro.it, che alza la posta in gioco: “In questo caso specifico, si addebitano al presidente della Lipu note posizioni preconcette nei confronti della gestione venatoria del territorio e, di conseguenza, c’è chi adombra un conflitto di interessi”.
Immancabile poi bighunter.it, tanto allarmata dalla nomina che invoca la protezione del mondo politico leghista: “L’unica speranza è che Costa, uomo di Stato e delle istituzioni abbia a cuore il suo ruolo e si comporti in maniera equilibrata, evitando di dare al proprio mandato un’inutile impostazione animalista, che può solo fare danno al Paese, viste le emergenze faunistiche che abbiamo di fronte. Mamone Capria non sembra affatto l’uomo giusto per un ruolo che dovrebbe essere super partes. Le sfide aperte sono tante, vedi le proposte di riforma sulla 157/92. Forse ne vedremo delle belle. L’imperativo adesso è vigilare e far pressione sulle forze politiche a noi vicine, affinché prendano posizione. Lega, se ci sei batti un colpo”.

Si direbbe un vero e proprio movimento di agitazione preoccupato di dover far fronte a “emergenze faunistiche” che non spiega come mai, dovrebbero essere messe a repentaglio proprio da una personalità che si è sempre distinta per la difesa della biodiversità. Dal canto suo, il neo capo-segreteria del Generale Costa, specifica: “Abbiamo subito abbastanza l’irrilevanza di un Ministero dell’ambiente, indebolito volutamente, e le forzature per scardinare i grandi princìpi legati ad una crescita meno impattante della nostra economia. Qualcosa possiamo sicuramente migliorare, qualcosa di diverso si potrà progettare per avere almeno una visione strategica innovativa ed ecologica. Io ci credo fortemente e chiederò a tanti amici di darci una mano a realizzarla insieme.
Adesso, con il resto della squadra del Ministro che stiamo componendo, ci aspetterà un periodo di grande lavoro. Non vi dico né “tifate per questo Governo” e né “di fare opposizione”.
Vi invito a tifare solo e sempre per l’Italia, per la natura, per i nostri parchi, per l’energia rinnovabile, per un clima meno inquinato, per un territorio meno devastato, per un’economia più verde, per gli animali e per un mare più pulito. Se porteremo anche pochi miglioramenti sarà già un grande risultato. Ma io, con modestia, penso che faremo tante cose molto belle perché ci crediamo e perché il nostro tornaconto non è personale, ma collettivo. Grazie per gli auguri e per il sostegno personale che mi danno carica ed energia (solare)”.
Insomma, se la preoccupazione del mondo venatorio è che si affrontino con competenza le “emergenze faunistiche”, sembra proprio che possano dormire sonni tranquilli.