Il Ministro Costa all'incontro del Sistema Nazionale delle Agenzie Ambientali

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa ha incontrato oggi, presso la sede dell’ISPRA, il Sistema Nazionale a rete per la Protezione Ambientale (SNPA); obiettivi, finalità, compiti istituzionali sono stati illustrati al Ministro dal Presidente dell’ISPRA e del SNPA Stefano Laporta e dal Vice Presidente SNPA Luca Marchesi, alla presenza del Direttore Generale dell’ISPRA Alessandro Bratti e di tutti i Direttori delle Agenzie Regionali e Provinciali dell’Ambiente.

A più di due anni dall’approvazione della Legge 132 del 2016, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, Legge che ha istituito l’SNPA, l’ISPRA e tutte le Agenzie componenti il Sistema hanno da subito dato avvio alle attività assegnate, strutturandosi in tavoli tecnici, ciascuno con una competenza specifica, consapevoli che l’esigenza di omogeneizzare l’azione conoscitiva e di controllo della  qualità dell’ambiente su tutto il territorio nazionale, rappresenta una priorità strategica ed ormai imprescindibile per il Paese.

Tra le finalità che il Sistema si è prefisso da subito, sicuramente vi è l’istituzione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Tecniche Ambientali (LEPTA), per rispondere alla necessità di definire una strategia nazionale ben definita per il raggiungimento di un livello minimo omogeneo in tutto il territorio nazionale per la tutela ambientale, tenendo in debito conto le differenze territoriali. Al Ministro dell’Ambiente è stata anche illustrata la prospettiva scientifica dell’SNPA a livello globale, che lo ha spinto verso una dimensione europea ed internazionale: un esempio per tutti, l’impegno già avviato con il programma UE Copernicus, che ha consentito di fornire una risposta pronta alle emergenze ambientali scaturite dagli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016.

E’ stata infine annunciata la prima Conferenza Nazionale del Sistema SNPA, “L’Ambiente fa SISTEMA. Informazione, controlli e ricerca per il 2030”, che si terrà il 27 e 28 febbraio 2019 a Roma presso l’Auditorium Antonianum, che sarà occasione per presentare al pubblico e alle istituzioni l’identità e le attività del Sistema, evidenziando le opportunità per il Paese che può rappresentare una rete di strutture tecniche esperte e autorevoli, competenti per il monitoraggio e controllo dell’inquinamento e dello stato dei fattori ambientali. Il percorso verso la Conferenza vedrà tre eventi preparatori che si svolgeranno nell’autunno 2018, in concomitanza con altre manifestazioni del settore ambientale: il 19-21 settembre a Ferrara, nell’ambito di RemTech, il 19 ottobre a Roma, in occasione della celebrazione dei 50 anni del Club di Roma e il 5-6 dicembre a Palermo, capitale italiana della cultura 2018, presso ARPA Sicilia.

“Rafforzare il Sistema delle agenzie ambientali”, ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “vuol dire rafforzare il braccio operativo della tutela ambientale, dove gli strumenti sono la competenza, l’indipendenza e la professionalità. Uno dei pilastri è l’indipendenza del sistema agenziale come garanzia di terzietà, un principio fondamentale che deve sostanziarsi in azioni concrete, come la recente visita in Basilicata ha ulteriormente confermato. Tra gli obiettivi che ci siamo dati, c’è quello di lavorare per istituire la figura degli ispettori ambientali. Siamo soddisfatti di questa sinergia, ci attiveremo subito per i decreti attuativi necessari e ci impegneremo affinchè il rapporto di collaborazione sia sempre più proficuo e coeso, nell’interesse del Paese e per il bene dei cittadini”

“Ringrazio il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per aver accolto il nostro invito al Consiglio Nazionale delle Agenzie Ambientali” – ha affermato il Presidente dell’ISPRA Stefano Laporta – dimostrando ancora una volta la sua attenzione e la sua sensibilità verso i temi ambientali e nei confronti del Sistema, che ha come obiettivo quello di garantire le attività a tutela dell’ambiente. Dalle decisioni tecnico scientifiche che adotteremo nel corso degli anni deriveranno benefici per tutto il Paese, anche alla luce delle diverse emergenze ambientali che affrontiamo quotidianamente in Italia. I punti fermi del mio mandato sono stati da subito mettere il Sistema in grado di funzionare al massimo delle sue possibilità e garantire la tutela ambientale; siamo soltanto all’inizio, ma abbiamo tutti gli strumenti e le capacità per poter operare bene”.