Tigre del Bengala
Tigre del Bengala

Erano 198 nel 2013, ora le tigri in Nepal sono 235. La notizia è stata diffusa domenica 23 settembre, in occasione del National Conservation Day. Un passo avanti verso l’ambizioso obiettivo WWF denominato TX2, che conta di raddoppiare la popolazione di tigri nel mondo entro il 2022, lanciato in occasione del Summit sulla tigre di San Pietroburgo nel 2010.
“Il nostro impegno per il piano d’azione per la conservazione della tigre continua”, ha dichiarato Bishwa Nath Oli, segretario del Ministero delle foreste e dell’ambiente. “Proteggere le tigri è una priorità assoluta per il governo, le forze dell’ordine, le comunità locali e la comunità internazionale”.
La ricerca è stata condotta dal Nepal tra novembre 2017 e aprile 2018 nel Terai Arc Landscape (TAL), una vasta area transfrontaliera che comprende diversi importanti habitat condivisi con l’India. Per il censimento sono state utilizzate fototrappole e software specializzati nella stima dell’abbondanzae e distribuzione delle tigri in natura.
“Questo significativo aumento della popolazione della tigre in Nepal è la prova che quando lavoriamo insieme possiamo ottenere grandi risultati anche per le specie più minacciate del Pianeta”, ha detto Leonardo Di Caprio, membro del consiglio del WWF-USA e presidente della Fondazione Leonardo Di Caprio, che ha finanziato il programma di conservazione della tigre nel Bardia National Park in Nepal e altrove dal 2010. “Il Nepal è stato un leader negli sforzi per raddoppiare le tigri all’interno dei suoi confini e serve da modello per la conservazione della biodiversità in Asia e nel mondo. Sono orgoglioso della collaborazione della mia fondazione con il WWF per sostenere il Nepal e le comunità locali nel raddoppiare la popolazione di tigri selvatiche “.
A maggio di quest’anno il Nepal ha celebrato un nuovo grande risultato: il raggiungimento di 365 giorni di “bracconaggio zero” ai danni dei rinoceronti in cinque anni tra il 2011 e il 2018. Oggi la popolazione di tigre in Asia è stimata in meno di 4.000 individui minacciati dal bracconaggio e perdita dell’habitat.