Almeno 150 ettari di ulivi sono stati distrutti dall’incendio – con tutta probabilità di origine dolosa – scoppiato ieri sera sul Monte Serra, che ha colpito anche vigne e castagneti ed ha minacciato abitazioni rurali ed alcuni agriturismi che sono stati costretti ad evacuare. Dalle 22 di ieri sera sono saliti a 700 gli sfollati di quella zona del pisano, in cui il Comune più martoriato risulta essere tutt’ora quello di Calci.

Si tratta del primo bilancio della Coldiretti che stima almeno 4 milioni di euro di danni all’agricoltura a causa del fuoco che, che spinto dal vento, ha distrutto almeno 600 ettari di bosco. “Nei terreni andati a fuoco – sottolinea la Coldiretti – saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, delle castagne e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi. Superata l’emergenza – conclude la Coldiretti – ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo”.

Si attende la stima dei danni sulla fauna selvatica, che in quelle zone

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