“A Ischia le aree urbanizzate negli ultimi 50 anni sono più che triplicate (da 410 ettari a 1300 ettari circa) e il tasso di urbanizzazione è quindi passato dal 9% (cinque volte quello nazionale del periodo) al 30% circa (3 volte l’attuale densità di urbanizzazione nazionale)”, ricordano i ricercatori dell’Università dell’Aquila, che collaborano da anni con il WWF.

Nel decreto legge Genova è prevista una sanatoria edilizia per l’isola che, secondo il WWF, “non dà garanzie sulla stabilità degli edifici e la sicurezza delle persone e può diventare un colpo di spugna per chi ha l’ordine di demolizione da parte della magistratura penale. Dare tempi troppo stretti (sei mesi), a fronte di 27 mila domande di condono e di 600 ordini di abbattimento di case abusive previsti nell’isola senza prevedere “paletti” rispetto alle certificazioni statiche richieste e al patrimonio illegale che va rimosso invece di risolvere un’emergenza, la fa diventare permanente”.
Per questo il WWF Italia insieme al FAI, alla LIPU, e al TOURING CLUB ITALIANO ha recentemente inviato ai capogruppo della Camera e ai membri delle commissioni Ambiente e Trasporti le proprie osservazioni e richieste di emendamento in cui propone che siano inseriti “paletti” chiari per correggere il provvedimento nella sostanza.
Il terremoto, che ha avuto come epicentro Casamicciola Terme, ha colpito Ischia il 21 agosto 2017 con una magnitudo di 4.0. La scossa ha provocato il crollo di numerose case e ha provocato, purtroppo, 2 vittime, 42 feriti e 2600 sfollati. “Proprio a causa della sproporzione tra la portata dell’evento sismico e i danni prodotti – ricorda il WWF – che sono sorti forti dubbi sulla qualità dei materiali di costruzione e su quanto avesse inciso il pesante e diffuso fenomeno dell’abusivismo che assume dimensioni particolarmente preoccupanti nell’isola. In un territorio densamente urbanizzato come quello ischitano è necessario un chiaro segnale di svolta rispetto ad una situazione che è ormai al limite di guardia”.
“Deve essere verificato – spiega il WWF – che le case costruite prima del 1971 (data prima della quale l’obbligo non esisteva) abbiano il collaudo statico e rileva che per avere maggiori garanzie non può bastare l’idoneità sismica introdotta con le legge sul condono del 1985 (legge n. 47/1985) ma deve essere verificata la certificazione di idoneità statica – e aggiunge – deve essere chiaro ed esplicitato che non siano concessi condoni e contribuiti illegittimi in presenza di un ordine di demolizione o ripristino stabilito dal giudice penale, posto il problema dell’esecuzione penale che grava su migliaia di immobili abusivi situati nell’isola di Ischia in concorrenza agli ordini di ripristino e demolizione adottati dai Comuni”.

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