Nel corso della discussione sulla direttiva nitrati, avvenuta oggi in commissione ambiente del Senato, il sottosegretario all’ambiente Vannia Gava ha dichiarato quanto segue:

“Investire in impianti di compostaggio non solo è un passaggio necessario per l’economia circolare, ma può essere anche uno strumento utile per creare energia alternativa partendo dai reflui agricoli e dagli scarti di cucina: energia elettrica derivante da biogas o il biometano.
Sappiamo che le prescrizioni della Direttiva nitrati sono di difficile attuazione, sia in Italia che nel resto d’Europa, perché ha degli impatti significativi sul comparto agricolo, portando con sé ripercussioni sia di natura gestionale che economica.
Nelle zone identificate quali Zone Vulnerabili da Nitrati – aggiunge Gava – per raggiungere l’obiettivo di ridurre l’inquinamento delle acque causato direttamente o indirettamente dai nitrati di origine agricola, sono gli agricoltori stessi a dover adottare le misure di mitigazione ed abbattimento dell’inquinamento: una situazione che, come è facile immaginare, sarà complessa da ottenere.

D’altra parte – continua Gava – se vogliamo evitare la prosecuzione della recente procedura d’infrazione, sarà necessario definire una strategia comune e condivisa: serve pensare ad una soluzione che coinvolga sia il Ministero dell’Agricoltura e Turismo, sia gli assessorati Regionali per trovare un punto di equilibrio che tenga conto sia della difesa dell’ambiente che della sostenibilità dell’intervento. Gli impianti di compostaggio e di produzione di energie alternative rispondono appunto a queste caratteristiche e penso che possano rappresentare una soluzione ottimale per proseguire nel cammino della green economy”.