Il decreto sulla semplificazione che verrà presentato domani 5 dicembre al Consiglio dei Ministri, prevede la chiusura del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Il sottosegretario all’ambiente Vannia Gava ha commentato così il provvedimento:

“Noi siamo per le attività produttive, per semplificare loro la vita nel rispetto dell’ambiente, non siamo certo dalla parte di quei quattro ambientalisti da salotto che farebbero morire le imprese italiane soffocandole tra controlli e sanzioni. Non è vero che chi produce inquina: vogliamo dare alle aziende la possibilità di lavorare. Certo, i controlli servono ma il Sistri si è rivelato fallimentare ed ha reso la vita impossibile alle piccole e medie imprese ed agli artigiani. Una situazione insostenibile, che è andata avanti per anni per colpa di un ginepraio normativo cui adesso abbiamo finalmente messo fine. La tracciabilità dei rifiuti – continua Gava – è un elemento essenziale per l’economia circolare e per la legalità ma oggi il digitale, la geolocalizzazione permettono di fare tutto questo con un app e trasformarlo in un’ulteriore opportunità. Dobbiamo stare molto attenti perché il rischio infiltrazioni in questo settore è direttamente proporzionale alla complessità normativa. Per questo – conclude Gava – facilitare le operazioni significa stringere un nuovo patto con le aziende, orientato alla fiducia ed alla legalità”.