“La Conferenza Onu sul Clima, Cop24, appena conclusasi in Polonia, ha prodotto risultati al di sotto delle aspettative nonostante i ripetuti allarmi del mondo scientifico sulla necessità di contenere l’aumento globale della temperatura del pianeta”. A dirlo è Federparchi, la cui giunta esecutiva, nell’ambito della programmazione delle attività della Federazione, ha deciso di prestare la massima attenzione al tema dei mutamenti climatici.

Federparchi valuta, invece, positivamente la candidatura dell’Italia ad ospitare la Cop26 del 2020, vedendo in tale proposta una opportunità per il nostro Paese di svolgere un ruolo da protagonista sulla scena internazionale sui temi ambientali.

Federparchi sosterrà in tutte le sue fasi il percorso della candidatura italiana ad ospitare la Cop ritenendo importante il contributo, l’esperienza e le buone pratiche di tutte quelle Aree Protette che svolgono funzioni di tutela della biodiversità e degli habitat e che al loro interno favoriscono attività orientate allo sviluppo eco-compatibile. Sono funzioni che, nel loro insieme, producono effetti di mitigazione e adattamento rispetto ai mutamenti climatici che vanno ben oltre il loro perimetro. Federparchi ritiene inoltre che sia importante sviluppare politiche efficaci per il clima che tengano in considerazione la tutela dell’ambiente e, in parallelo, quella delle fasce deboli della popolazione.