L’uragano Vaia ha provocato danni molto ingenti al patrimonio forestale, soprattutto nel Nord Est dell’Italia, l’area che produce 2/3 del legname da lavoro italiano. In quest’area oltre 60% delle foreste sono certificate PEFC. Grazie al progetto “Filiera solidale”, questo legno potrà essere venduto in sostituzione di quello di importazione.

I proprietari forestali si trovano ad affrontare una situazione di grave emergenza e difficoltà economica: dagli alberi abbattuti si ricavano normali assortimenti da lavoro, ma il costo di lavorazione è maggiore per il pericolo di infortuni rappresentato dalle piante pericolanti e per le tensioni nel legno travolto dall’uragano; la resa inferiore (perdite per rotture e danni, piante non selezionate e più piccole rispetto ai tagli ordinari) contribuisce ad aumentare ulteriormente il costo di utilizzazione. La previsione di una grande quantità di legname disponibile nei prossimi 2/3 anni crea tensione sui prezzi. Inoltre i proprietari si trovano nella necessità di ricostruire le infrastrutture danneggiate, di organizzare un carico di lavoro straordinario e di pensare alla ricostruzione del bosco e al periodo successivo in cui le utilizzazioni ordinarie saranno ridotte significativamente per effetto dei danni al bosco.

E’ in questa situazione che PEFC ha deciso di lanciare il progetto di FILIERA SOLIDALE, chiedendo alle aziende certificate di acquistare legname proveniente dagli schianti in sostituzione di legno di importazione (l’Italia importa ¾ del legno da opera) ad un prezzo equo. Questo legname sarà tracciato attraverso la filiera produttiva fino al consumatore finale e sarà contraddistinto da un apposito logo, che sarà controllato dagli organismi di certificazione della catena di custodia. PEFC si impegna a sostenere almeno la metà del costo di questo logo. I proprietari forestali che intendono aderire al progetto chiedono a PEFC l’utilizzo del logo per il legname posto in vendita: basta la dichiarazione che si tratta di legname proveniente dagli schianti e che il lotto abbia una dimensione inferiore a 10.000 mc di legname da opera. PEFC ritiene infatti che sia importante mantenere una condizione di accesso larga per non escludere le imprese locali. Altrettanto importante che la fonte del legname della FILIERA SOLIDALE sia in mano ai proprietari forestali: se il proprietario non autorizza l’uso del logo il legname non entra nella filiera. Possono aderire anche proprietari non certificati: basta fornire copia dell’autorizzazione al taglio rilasciata secondo la normativa vigente. PEFC ha deciso di non prevedere un prezzo minimo ma di lasciare al proprietario del bosco/gestore la valutazione della congruità del prezzo: se chiede l’uso del logo PEFC lo concede con la sola limitazione della dimensione del lotto.

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