Legambiente Sicilia ha presentato ricorso al Tar per la sospensione dei lavori di un capannone industriale per la vendita e rimessaggio di barche proprio al centro della baia di Naxos Taormina, sulla spiaggia di fronte il Castello di Schisò, il magnifico monumento, sottoposto a vincolo storico-artistico nel 1988, recentemente acquisito al demanio dal Parco Archeologico di Naxos Taormina per divenire la sede del suo Museo Archeologico regionale e del polo culturale del comprensorio.

I lavori per la realizzazione del fabbricato sono stati autorizzati dalla Soprintendenza, malgrado si trovi a meno di 100 metri dall’ingresso del Parco Archeologico. Nei giorni scorsi la polizia municipale di Giardini Naxos ha bloccato il cantiere. In un documento, il Dipartimento regionali dei Beni culturali ha chiesto l’intervento della Soprintendenza, sia per il ricorso al Tar, sia per il mancato rispetto del limite dei 150 metri e perché è necessario, per l’esecuzione dei lavori, la presenza di un archeologo.

“Ma la ditta Pontile Walter – sottolinea Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – ha continuato impunemente a lavorare, anche durante queste festività per terminare il prima possibile, nella più completa illegalità. Ennesima vergogna perpetrata ai danni di una delle baie più belle del mondo e che noi impediremo”.

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