Con riferimento ad alcuni articoli di stampa sulla presunta individuazione di alcuni siti erroneamente ritenuti idonei per il conferimento e il trattamento dei rifiuti di Roma, siti che sarebbero stati posti ieri all’attenzione della cabina di regia voluta dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il ministero precisa che si tratta di ricostruzioni assolutamente fantasiose.

“La Città Metropolitana – scrive il Ministero dell’Ambiente in una nota – non ha individuato alcuna area per la realizzazione di discariche per i rifiuti nel territorio della capitale o dell’area metropolitana, ma si è limitata a confermare la planimetria già inviata nel marzo 2018, indicando le aree vincolate e quindi non idonee. La mappa nuovamente confermata con delibera dalla Città Metropolitana del 20 dicembre e trasmessa alla Regione Lazio, con mero atto amministrativo previsto dalla legge, riportava le aree indicate dai Comuni dell’area metropolitana come idonee alla realizzazione di impianti. Spetta esclusivamente alla Regione Lazio, nell’ambito del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, la scelta dei siti idonei per gli impianti e la loro tipologia”.

“Sull’individuazione delle aree bianche da parte di Città Metropolitana occorre fare chiarezza. Un atto necessario – dichiara la consigliera capitolina M5S Simona Ficcardi – alla luce della confusione creata in primis dall’utilizzo improprio della parola ‘discarica’ da parte di alcuni organi di stampa. Per ‘aree bianche’, infatti, si intendono i luoghi in cui è possibile aprire nuovi impianti, non necessariamente discariche come alcuni catastrofisti di professione vorrebbero far credere. Mala fede o ignoranza che sia, creare un simile allarmismo, peraltro del tutto ingiustificato, è un comportamento deontologicamente poco professionale in grado di produrre aspettative e preoccupazioni del tutto infondate tra i cittadini. Ciò premesso, è altresì importante precisare che l’individuazione dei siti è un atto di competenza di Città Metropolitana (che, a marzo 2018, ha consegnato l’atto amministrativo con propria ricognizione tecnico urbanistica) sul quale, tuttavia, la Regione Lazio sarebbe potuta intervenire molto prima con poteri sostitutivi laddove avesse ritenuto inadempiente l’ente metropolitano. È a quest’ultima che spetta la pianificazione del territorio e l’ultima parola sulla scelta delle aree bianche, nonché il compito di individuare le tipologie di impianti di smaltimento da realizzare e la loro collocazione. Alla luce di quanto detto, qualunque dichiarazione che supporti la tesi di discariche a Cerveteri e nei Municipi IV, IX, X, XI, XIII e XIV è priva di qualunque fondamento ed è frutto di una strumentalizzazione ignobile e deleteria ai fini di una corretta informazione”.

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