16.1 °C: è stata questa la temperatura media del 2018, superiore di 1.8 °C a quella di riferimento, rilevata dalla centralina di Milano Centro (presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano) gestita dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo. Un dato che caratterizza l’anno appena concluso come il più caldo degli ultimi 122 nel capoluogo lombardo, a pari merito con il 2017 e il 2015. “Ad eccezione di febbraio e marzo – rende noto la fondazione – tutti i mesi hanno chiuso con valori ben al di sopra di quelli tipici del periodo: spiccano in particolare gennaio, con una media di 7 °C, e aprile, la cui temperatura media di 17.3 °C supera addirittura di 3.6 °C quella tipica del periodo. Le precipitazioni – continua – pur non essendo scarse come nel 2017, sono state comunque inferiori alla norma (833 mm contro i 939 della media di riferimento) e con andamento discontinuo”.

I dati diffusi dalla Fondazione OMD, che gestisce sul territorio cittadino 8 centraline in grado quotidianamente di rilevare differenti parametri (tra i quali temperatura e precipitazioni), evidenziano inoltre come, all’interno di una stessa area urbana, si possano verificare situazioni anche molto differenti fra loro dal punto di vista meteorologico. Milano Centro si conferma la zona mediamente più calda, a pari merito con quelle di Bocconi e Sarpi, anche se il valore massimo più alto in città è stato registrato dalla centralina della Bicocca (36.1 °C il 5 agosto). La temperatura minima più elevata, 27 °C il 31 luglio, si è comunque verificata a Milano Centro, mentre il record della minima assoluta, -4.6 °C il 27 febbraio, spetta a Milano San Siro, che con la sua temperatura media di 15.4 °C risulta essere il settore più freddo della città. Solo a Milano Sud, inoltre, si è verificata il 1° marzo una giornata di ghiaccio, cioè un giorno con temperatura massima negativa (-0.3 °C). Influisce su questi aspetti il fatto che si tratti di centraline collocate in zone periferiche e meno urbanizzate: il fenomeno dell’isola di calore, tipico delle città, determina infatti un microclima più caldo all’interno delle aree urbane rispetto alle circostanti zone marginali e rurali.

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