Finalmente un’intesa tra Lega e M5S sull tema delle trivelle. Soddisfatto il ministro Sergio Costa: “È un accordo interessante perché per 18 mesi abbiamo modo di sospendere ogni trivellazione e di utilizzare questo tempo proficuamente per modificare per esempio l’articolo 38 dello Sblocca Italia. È un accordo gravido di nuove decisioni – spiega Costa – quindi lo vedo positivamente in questi termini, e contestualmente si aumenta il canone, cosa molto significativa”. A questo proposito Vannia Gava, sottosegretario all’Ambiente ha precisato: “Nessun blocco alle perforazioni in corso: al termine di un lungo confronto abbiamo raggiunto un accordo sul tema delle cosiddette ‘trivelle’. Abbiamo arginato alcuni eccessi, abbiamo evitato la sospensione delle proroghe delle concessioni in corso e ai procedimenti pendenti. È un buon risultato a difesa del Paese e della sua capacità di attrarre investimenti, a difesa dell’occupazione, dell’ambiente e della certezza del diritto. La Conferenza Stato – Regioni vaglierà il Piano per la Transizione Energetica. Le transizioni, se vogliono essere positive, devono essere lunghe e ponderate. Sarà un cammino lungo che seguiremo passo per passo perché vogliamo costruire un Paese capace di guardare e di andare avanti”.

Transizione energetica vista di buon occhio anche dai deputati del Movimento 5 stelle che dichiarano: “Le compagnie petrolifere che vorranno venire nel nostro Paese e nei nostri mari per sfruttare giacimenti di ‘oro nero’, d’ora in poi non avranno vita facile”. “Abbiamo stabilito – proseguono i deputati – che dovranno pagare ben 25 volte di più per i canoni annuali di coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi.

È il momento di puntare i piedi sul tema delle trivelle in Italia – aggiungono – investendo di più su sostenibilità e rinnovabili, scoraggiando chiunque si ostina a voler invadere e distruggere i nostri mari e l’ambiente, pagando prezzi bassissimi. Solo 40 euro era la cifra media che le compagnie pagavano per chilometro quadrato. Un prezzo bassissimo che svendeva di fatto il nostro territorio a compagnie internazionali, che immediatamente rientravano in questa spesa irrisoria attraverso la vendita all’estero del nostro petrolio. Il Movimento 5 Stelle guarda al futuro del Paese attraverso il graduale superamento delle energie fossili, e la moratoria per aumentare i canoni per le trivellazioni è un successo che porta la firma del Governo del Cambiamento. Efficienza energetica e risorse rinnovabili – concludono i deputati – sono l’unica strada percorribile per il futuro, oltre a creare 20 volte più posti di lavoro rispetto alle fonti fossili”.

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