Federico Montagnani

“La storia che si respira tra le sue colline ha ispirato questa innovazione”. Queste le parole del giovane imprenditore Federico Montagnani che non smette mai di stupire. Dopo aver mappato i DNA di vecchie viti e riscoperto varietà ormai scomparse, oggi esce allo scoperto con un progetto altrettanto lungimirante, lui che insieme alla moglie porta avanti una tradizione di famiglia.
“Il forte legame con le proprie radici è l’aspetto più romantico – spiega Montagnani – in un settore, quello olivicolo che vive una forte contraddizione, di crescita ma anche di forte abbandono, dovuto ad una coltura non proprio facile, troppo spesso considerata marginale. È il legame tra territorio e tradizioni che spinge a mantenere viva un olivicoltura, che potrei definire di aspetto paesaggistico e naturalistico”.

Dunque il progetto, denominato “Olimpolli Montagnani” ovvero, impollinazione assistita in olivicoltura con l’ausilio di droni, finanziato con fondi europei, ha visto la costruzione di un gruppo operativo formato da Tenuta Montagnani, Coldiretti, Ivalsa Cnr e Università degli studi di Siena. L’obiettivo è quello di incrementare almeno del 50% la pruduzione olivicola, distribuendo polline, precedentemente conservato con particolari tecniche. Come sappiamo, il polline di olivo vola nell’aria per lunghe distanze, ma l’umidità presente fa sì che perda anticipatamente la propria efficacia così, solo il 2, 3% di fiori diventeranno poi olive. “La tecnica che ho sviluppato – conclude Federico – serve a distribuire polline ancora attivo nelle fase di maggior ricettività da parte dei fiori, aumentando ed ottimizzando così la produttività. Non da meno il rispetto per l’ambiente, un chiodo fisso in tutti i miei lavori”.

Il notiziario ogni mattina in casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì alle 10:00.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario in casella di posta.