Dal 22 marzo il Gerbasso, la Città di Carmagnola, il parco e il Pianeta Terra hanno 200 erogatori di ossigeno in più. Grazie alla collaborazione tra l’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese, il circolo di Legambiente “Il Platano” e il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola, i ragazzi della Scuola Media Manzoni e dell’Istituto Superiore Agrario hanno messo a dimora nel bosco del Gerbasso e nell’antico alveo ormai abbandonato del torrente Meletta 200 piantine di biancospino, pero, melo selvatico, carpino, corniolo e numerose altre specie originarie di questi luoghi.

Il Bosco del Gerbasso è un progetto di rinaturazione avviato dalla Città di Carmagnola nel 1987 con l’apporto scientifico degli esperti del Museo di Storia Naturale ed è un esempio dell’antica e immensa foresta planiziale che un tempo ricopriva l’intera Pianura Padana. Il Bosco del Gerbasso si trova nella Riserva Naturale della Lanca di San Michele, che si sviluppa su una superficie di 162 ettari tra Carignano e Carmagnola.

L’evento del 22 marzo si inserisce in una più ampia programmazione di iniziative in collaborazione con Legambiente per sensibilizzare la popolazione, in particolare le giovani generazioni, sulle questioni ambientali e di conoscenza del territorio. Queste attività si inseriscono perfettamente nelle azioni che il parco porta avanti insieme ai comuni della Riserva della Biosfera UNESCO CollinaPo, un programma internazionale che tra i propri obiettivi ha proprio la sensibilizzazione delle comunità nei confronti della sostenibilità delle attività umane.

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