L’ Europa occidentale e centrale – dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Spagna all’Italia –  è attraversata da parecchie settimane da un’ondata di caldo davvero anomala per questo periodo dell’anno. I segni della siccità si vedono ovunque, addirittura in Gran Bretagna. Quanto all’Italia, il combinato disposto della lunga ondata di calore e della siccità favorisce gli incendi nel Nord, particolarmente nelle zone nord occidentali, Piemonte, Lombardia e Liguria. Le ondate di calore e le anomalie termiche sono caratteristiche del cambiamento climatico e tutti i modelli, nonché l’esperienza di questi anni, indicano che questo produrrà un aumento drammatico degli incendi, particolarmente nelle regioni del Mediterraneo.

Questi incendi, peraltro favoriti anche dai forti venti, sono anche il campanello d’allarme della situazione di sofferenza dei nostri boschi e delle zone, anche in alta quota, per la siccità: occorre prendere immediatamente provvedimenti con un “Piano risorse idriche” in vista di un’estate che potrebbe accentuare il fenomeno e portare anche gravi problemi di approvvigionamento idrico.

“Con gli effetti dei cambiamenti climatici così impattanti diventa determinante  avviare meccanismi immediati di prevenzione.  Vi sono inoltre  segnali che alcuni di questi incendi siano di natura dolosa, messi in atto da criminali che approfittano della situazione. I sistemi di prevenzione devono essere molto più marcati e anticipati: il fatto che già a inizio primavera si registrino incendi così violenti ci fa temere un’altra estate di fuoco (come quella del 2017) per il patrimonio boschivo italiano” ha detto Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia.

Si tratta dell’ennesimo campanello d’allarme della necessità di accelerare come non mai il taglio delle emissioni di CO2 , come indicato dagli scienziati IPCC. Le emissioni invece stanno aumentando di nuovo (+1,7% solo in campo energetico) come ha denunciato rapporto IEA di due giorni fa. “Dobbiamo arrivare a zero emissioni nette prima della metà del secolo, per far questo dobbiamo dare il via a un vero e proprio ‘Piano Marshall’ del clima. E ogni Governo deve fare la sua parte, insieme agli altri e non aspettando gli altri” conclude la Presidente WWF Donatella Bianchi.

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