Tutto nasce dalla foto di un bruco che non doveva esserci, da una farfalla avvistata nel 1939 da entomologi tedeschi che si è rivelata qualcos’altro di molto più raro e unico, dalla curiosità, dalla meraviglia e dalla scienza che è il duro e paziente lavoro quotidiano intorno che impasta tutto.
E’ stato così, partendo dalla scoperta della Zerynthia Cassandra alla quale nessuno credeva, che 10 anni fa è nato, da un progetto congiunto di ENEL e Legambiente, il santuario delle Farfalle dell’Elba, dedicato alla memoria di Ornella Casnati, la fotografa che non ha fatto in tempo a vedere realizzato il suo sogno.
In questo lembo montano di un’isola selvatica è stato progettato e realizzato da Leonardo Dapporto, Angelino Carta, Umberto Mazzantini con la stretta collaborazione col Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e, in particolare, della ex direttrice Franca Zanichelli, il Santuario di Ornella, un percorso lungo i circa due chilometri dove sono stati sistemati circa 50 cartelli che illustrano quasi tutte le specie di farfalle che possono essere osservate all’Isola d’Elba e le principali caratteristiche ambientali e biogeografiche che rendono così importante per questi insetti colorati o criptici, vistosi o invisibili a occhi non esperti, questo tratto di sentiero silenzioso, sorvegliato dalla vetta del Monte Capanne e affacciato su verdi valli profonde che scendono al mare dove le isole dell’Arcipelago Toscano nuotano come balene e delfini.
Questi ultimi 10 anni sono stati una storia di iniziali vandalismi da parte di attempati teppisti che hanno distrutto e imbrattato alcuni dei cartelli del Santuario, di Feste delle Farfalle che sono state un gioioso sberleffo all’ignoranza, della gioia dei bimbi di Chernobyl che hanno ringraziato l’Elba con sorrisi e canzoni, di continue scoperte scientifiche che hanno fatto del Santuario delle Farfalle dell’Elba un luogo noto e citato in importanti pubblicazioni scientifiche e che ha fatto scoprire agli elbani il traboccante tesoro di minuta biodiversità che custodiscono insieme alle altre isole dell’Arcipelago Toscano. Uno splendore che il team di biologi internazionali guidato dall’università di Firenze ha saputo trasformare in conoscenza, citizen science e in progetti, come il barcoding delle farfalle dei Parchi Nazionali, che hanno rivelato che la rete che lega i lepidotteri e il vivente è ancora più complicata, intricata e meravigliosa di quel che credevamo.
E’ dalla meraviglia per un bruco “impossibile” che si ciba di una pianta velenosa e che si è trasformato in una magnifica farfalla che non doveva esserci che è nato l’ampliamento del Santuario delle Farfalle a San Piero, inaugurato il 22 aprile con una partecipatissima passeggiata per conoscere la Zerynthia Cassandra e il minuzioso lavoro di tutela e scoperta portato avanti dai biologi dell’Università di Firenze con il sostegno di Parco Nazionale, Legambiente e Associazione Culturale Le Macinelle.
Il 2 giugno i festeggiamenti per il decimo anniversario dell’inizio dell’avventura del Santuario delle Farfalle Ornella Casnati di Monte Perone.

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