Il 22 luglio alle 9.21 Avrì, il piccolo di gipeto del nido in Valsavarenche, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, ha spiegato le ali e preso il volo per la prima volta.
Il nido è monitorato tramite una webcam, installata dai guardaparco nell’ambito di un progetto in collaborazione con Federparchi. L’installazione della webcam ha consentito di seguire l’intero processo di riproduzione, dalla costruzione del nido, alla deposizione dell’uovo, alla schiusa e alla crescita del piccolo gipeto, sino al suo involo.
L’involo del piccolo di gipeto è un risultato di elevato interesse conservazionistico per il Parco, frutto di un progetto internazionale di reintroduzione intrapreso negli anni ’80 del secolo scorso, dopo l’estinzione della specie sulle Alpi verificatasi agli inizi del ‘900, e che ha portato, dal 2011 (anno della prima nidificazione nel Parco) ad oggi all’involo di 16 giovani gipeti. Avrì rimarrà per alcuni mesi nel territorio dei genitori, sino al suo completo svezzamento, e continuerà ad essere costantemente osservato dal Corpo di Sorveglianza dell’Ente Parco.
Oltre ad Avrì, uno degli altri due gipeti ha già effettuato l’involo alla metà di giugno mentre è atteso quello del nido in Valle di Rhêmes, poco fuori dai confini del Parco. Il monitoraggio dei gipeti viene effettuato dai guardaparco in stretta collaborazione e in coordinamento con il Corpo Forestale Valdostano, per quanto riguarda il controllo dei nidi nel territorio di competenza ed il conferimento dei dati al coordinamento europeo (IBM).
L’Ente Parco ha predisposto un’apposita sezione sul proprio sito internet, denominata GipetOnAir disponibile al link www.pngp.it/gipetonair, in cui è possibile assistere, in nove episodi, alla nascita e allo sviluppo del gipeto, oltre a momenti di particolare interesse biologico, come l’alimentazione e le strategie di difesa del nido (in particolare l’episodio in cui è stato riportato l’attacco da parte di un’aquila ha ricevuto migliaia di visualizzazioni anche sui social).

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