Per non dimenticare e per lavorare sull’educazione, sulla prevenzione e sull’informazione.

Consultazione pubblica di raccolta firme per sostenere l’istituzione, nella data del 25 Febbraio, della Giornata Nazionale Vittime dell’Inquinamento Ambientale

Ogni anno sono 84.300 le vittime in Italia del solo inquinamento atmosferico (dati OMS) a cui si devono aggiungere i 3.200 decessi attribuibili a tumore al polmone causato dalla presenza di gas radon in ambienti indoor (dati ISS). L’inquinamento dell’acqua causa 14 decessi al giorno in Europa (dati OMS – non è presente un dato “Italia”), mentre per quello del suolo gli studi epidemiologici danno indicazioni sul rischio (per il Testo Unico Ambientale, Legge 152/06, è accettabile 1 caso su 1milione – in letteratura vi sono molti casi di contaminazione in cui il rischio per la popolazione esposta è pari o superiore a 1 su mille.
Una strage silenziosa che, per troppi decenni, non ha trovato la giusta attenzione da parte dei media, del mondo produttivo e del Legislatore.

La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e l’Associazione Genitori tarantini ETS, chiamano a raccolta i cittadini e tutte le Associazioni ed i Comitati dei Siti di Interesse Nazionale (SIN), Regionale (SIR) e di tutte le aree esposte a rischio inquinamento ambientale (in Italia sono 12.482 i siti potenzialmente contaminati in attesa di bonifica con elevato rischio sanitario – elaborazione ISPRA su dati SNPA), ad aderire a questa consultazione.

Un atto di civiltà per ricordare chi non c’è più e per dare voce a tutte le realtà territoriali che soffrono un impatto ambientale che ha negative ricadute sulla salute pubblica.

Abbiamo chiesto ad Italiaambiente, Organo Ufficiale d’Informazione della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) di essere la piattaforma (unica autorizzata) su cui raccogliere le sottoscrizioni on-line.

 

Hastag ufficiale: #vittimeinquinamento

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