Aspromonte, ancora investimenti: come un Parco diventa modello di sviluppo
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“Non solo conservazione della Natura, ma anche capacità di esaltare l’identità culturale dei luoghi e dei borghi”, commenta il Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino.

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Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

Aspromonte, la montagna in mezzo al mare. Quasi mezzo milione di euro, che si somma ai 400mila investiti lo scorso anno, per trasformare un patrimonio storico e naturalistico custodito dal tempo in un modello di sviluppo sostenibile che traina l’entroterra la calabrese, quello che non ha il mare che bagna le coste. Sono stati presentati stamattina da Giuseppe Bombino, presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, i 22 interventi economici e sociali che danno forma a quell’idea di sviluppo iniziata nel 2013 e mai interrotta: 3 fattorie didattiche e 4 nuovi percorsi naturalistici, 3 musei civici da riprendere in mano e rilanciare, farmers market per vendere prodotti a km0, il restauro di 5 punti d’interesse storico e l’installazione di 2 impianti fotovoltaici. E’ così che l’Aspromonte continua a cambiare volto, consapevole di avere a disposizione un patrimonio di biodiversità che sfida entrambi gli altri due parchi nazionali calabresi e che sta per affrontare il responso di UNESCO per l’ingresso nella rete mondiale dei geoparchi.

“Non solo conservazione della Natura, ma anche capacità di esaltare l’identità culturale dei luoghi e dei borghi”, commenta Bombino a margine della conferenza stampa di stamattina. “I tempi sono maturi ed è giunto il momento di dimostrare come la Montagna e l’Aspromonte, possano rappresentare un modello di crescita consapevole che tutela e valorizza gli ecosistemi, gli habitat e la biodiversità ma, al contempo, crea opportunità per i giovani che guardano alla conservazione quale occasione di sviluppo della comunità”. Intanto tra qualche mese si attende l’inaugurazione della prima delle tre fattorie didattiche, la prima in assoluto del territorio del Parco, che sorgerà a Canolo Nuovo. Poi le altre due e poi, nell’area grecanica, vedrà la luce l’ “Aspromobile”, percorso di educazione ambientale intorno al Geosito di Roghudi, mentre a Scilla verrà realizzato un affascinante e coinvolgente percorso naturalistico virtuale. E d’altronde, è stato proprio “l’avvenuto percorso di crescita del territorio dell’Area Protetta nell’ambito del turismo sostenibile” a condurre l’Aspromonte verso la Carta Europea del Turismo Sostenibile: ricevuta a Bruxelles il 7 dicembre scorso, “ha rappresentato – disse Bombino – il naturale riconoscimento alle idee e all’impegno della Gente d’Aspromonte che ha creduto in noi ed ha saputo ritrovare, intorno alla bellezza della natura e della montagna, il motivo per creare nuove opportunità di impresa e di occupazione”.

LE ALTRE MISURE – Il sentiero “Sulle orme di Silvestro” verrà riqualificato a Santo Stefano d’Aspromonte insieme alla realizzazione del Museo Civico “Sala del Carmine”, mentre il celebre Mausoleo di Garibaldi, a Sant’Eufemia, potrà avere un nuovo look. Molto attesi i Laboratori artigianali “Sulle vie dell’acqua” a Natile, nel comune di Careri: i mulini torneranno a diventare un punto di richiamo turistico. Gli interventi del Parco prevedono anche la ristrutturazione della “Casina Pia” in Contrada Prestarona a Canolo, le opere di miglioramento al Museo archeologico-civico “Palazzo Grillo” di Oppido Mamertina, la realizzazione di un proschinitario in legno per la Chiesa ortodossa di Gallicianò, la Ristrutturazione del Mulino del Vecchio a Mammola, il miglioramento della fruibilità della fontana monumentale “Bellissima” di San Giorgio Morgeto e l’arredo iconografico della Chiesa dello Spirito Santo a Bova. Dal “Grano al Pane” è il tema del Gazebo – laboratorio che sorgerà presso il “Rifugio Biancospino” di Delianuova, mentre la riqualificazione funzionale dell’Area Camper di Gerace consentirà di soddisfare la crescente richiesta del turismo camperistico. Due nuovi “mercati dei contadini” nasceranno a Platì e Condofuri, tramite l’acquisto e la realizzazione dei Farmer’s Market, mentre a Ciminà la Casa Municipale sarà illuminata con un impianto fotovoltaico così come Palazzo Fera a San Luca.

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