Il falco pescatore è una specie inserita nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura fin dal 1960 ed attualmente in Italia ne esisterebbero soltanto tre coppie nidificanti.

Todi, falco pescatore inanellato e ferito recuperato dai Carabinieri

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Nella tarda mattinata di oggi i Carabinieri del nucleo forestale della Compagnia di Todi (PG) hanno recuperato un magnifico esemplare di falco pescatore ferito all’ala destra da una fucilata. Improvvido, maldestro cacciatore o bracconiere?

Il falco è stato trovato nella boscaglia che circonda l’Abbazia ortodossa di San Martino, in frazione Petroro del Comune di Todi. Si tratta di un raro esemplare della specie Pandion haliaetus, che può superare i 50 cm di lunghezza ed anche i 150 di apertura alare, di una età compresa fra i dieci ed i dodici mesi. Dopo le prime cure veterinarie è stato e portato al Centro di recupero fauna selvatica “Formichella” del Monte Peglia di Orvieto, gestito dai Carabinieri Forestali di Assisi.

Il soggetto appena recuperato risulta inanellato e provvisto di Gps per il monitoraggio. Dai primi accertamenti è emerso che l’esemplare è nato in Toscana lo scorso anno nella laguna di Orbetello e fa parte di un progetto scientifico di studio. Anche per questo la sua perdita sarebbe stata grave, mentre prezioso il suo recupero.

Il falco pescatore è una specie inserita nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura fin dal 1960 ed attualmente in Italia ne esisterebbero soltanto tre coppie nidificanti. Per questo è protetta dalla legislazione nazionale e dalla Convenzione di Washington sul commercio delle specie, in virtù della quale ne è vietato il commercio, la detenzione e la cattura. I Carabinieri stanno compiendo le indagini per scoprire chi ha sparato.


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