Dopo Karakorum, Caucaso, Alaska e Ande, la quinta spedizione del progetto decennale “Sulle tracce dei ghiacciai” è in partenza, il prossimo 20 aprile, per l’Himalaya. Sulle orme delle prime spedizioni che hanno tentato la scalata all’Everest. Lo scopo è documentare, sia con i confronti fotografici, sia con il telerilevamento, l’imponente cambiamento dei ghiacciai negli ultimi 100 anni. La spedizione, che ha come main sponsor Enel Green Power e gode del patrocinio del CAI, andrà ad ampliare ulteriormente l’archivio prodotto da Fabiano Ventura. Si tratta della più importante documentazione dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici realizzata attraverso la tecnica della fotografia comparativa.

COME LE PRECEDENTI SPEDIZIONI, ANCHE QUESTA AVRÀ UN’IMPORTANTE RICADUTA SCIENTIFICA – Il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Milano realizzerà, infatti, un lavoro di telerilevamento per studiare il bilancio di massa dei ghiacciai visitati dal team della spedizione. Della partenza della spedizione per l’Everest (8848 mt), e il Kangchenjunga (8586 mt) ne parla oggi in un articolo anche il National Geographic Italia, da quest’anno media partner del progetto, che seguirà il team nelle sue tappe himalayane più importanti. Si tratta di una partnership, quest’ultima, consolidata anche dalla presenza della mostra “Sulle tracce dei ghiacciai” al National Geographic Science Festival di Roma, che si terrà all’Auditorium Parco della Musica dal 16 al 22 aprile. Nello stesso periodo, il 17 aprile, la mostra verrà inoltre presentata a Nuova Delhi, presso l’ambasciata italiana in India, in occasione dell’Italian Research Day in the World.

Il notiziario ogni mattina in casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario in casella di posta.