A Torino una giornata di approfondimento e dibattito sulla situazione attuale e le prospettive future dei microbirrifici artigianali italiani.

L’Italia, birra per birra: Slow Food fa il punto e presenta la guida 2019
L

I più letti

Primitivo di Manduria, vendemmia terminata: “-40% sul raccolto ma è una delle migliori”

L'analisi del fine raccolto per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: anticipata e di ottima qualità, la...

Greenpeace: “Dall’allevamento intensivo il 17% delle emissioni europee”

Le emissioni di gas serra degli allevamenti intensivi rappresentano il 17 per cento delle emissioni totali...

Artico: secondo dato più basso di sempre del livello del ghiaccio marino

Il National Snow and Ice Data Centre ha comunicato poche ore fa il dato relativo al 2020...

Cinquanta milioni di litri: è la quantità di birra made in Italy che viene classificata come artigianale secondo le stime emanate oggi da Slow Food Editore, durante la presentazione della “Guida Birre d’Italia 2019” presentata oggi al ristorante Snodo, all’interno delle “Officine Grandi riparazioni” di Torino. Per redigere la guida sono state selezionate 597 aziende e 2650 birre e i suoi curatori – Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni – sono stati protagonisti della tavola rotonda “Italia, lo Stato della birra”, insieme a Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai, Daniele Toniutti, fondatore di 1001birre.it, Stefano Cappelli di Bilivin e Michael Opalenski di B. United International, giunto dagli Usa per l’occasione.

L’ITALIA, BIRRA PER BIRRA
I microbirrifici nel nostro Paese hanno avuto un incremento del 310 per cento in dieci anni: erano 207 nel 2008, mentre l’anno scorso hanno toccato quota 849 – conferma Slow Food. Sono, per la maggior parte, nel Nord e nel Centro: la Lombardia conta 249 “botteghe”, sono 134 in Veneto, 127 in Piemonte, 111 in Emilia Romagna e 104 nel Lazio. A fondare queste mini-aziende sono, in particolare, gli under 35 così come i loro dipendenti (il 51 per cento impiega personale a tempo indeterminato). Secondo le stime, sono oltre 5 mila gli addetti diretti del settore a cui aggiungere 17 mila indiretti e 115 mila dell’indotto allargato. Oltre il 60 per cento ha un fatturato tra 100 e 800 mila euro.
Le birre artigianali hanno anche avuto il merito di incuriosire i bevitori classici e di avvicinarne di nuovi. Spesso si preferisce gustare la bevanda di Cerere a casa, dove si riscontrano il 58,8 per cento dei consumi totali. I consumatori sono sempre più attenti alla provenienza delle bottiglie, alla qualità del prodotto, alla storia dell’azienda o del laboratorio che la trasforma e la commercializza.

IL VALORE ECONOMICO DI UN MERCATO IN ESPANSIONE
Il mercato della birra in Italia, dunque, continua a crescere e non conosce crisi. Una cifra totale di circa 19 milioni di ettolitri l’anno, per un valore di oltre 32 miliardi di euro. I dati del 2017 sono incoraggianti e il trend dovrebbe proseguire anche per quest’anno.
La produzione nazionale supera i 14 milioni di ettolitri. Pur essendo molto ampio il ventaglio di proposte nel settore, i consumatori italiani scelgono sempre più birra “di casa”, prodotta nel nostro Paese. La conferma arriva dal calo delle importazioni, che scendono sotto quota 7 milioni di ettolitri (quasi il 4 per cento arriva dalla Germania, seguita dall’11 dei Paesi Bassi e del Belgio). Mentre parallelamente crescono le esportazioni, più di 2 milioni e mezzo di ettolitri. Solo cinque anni fa, nel 2013, eravamo sotto la quota di 1 milione 900 mila ettolitri di export totale.
In Italia, il mercato delle birre rappresenta più del 6 per cento dell’intero comparto delle bevande per quanto riguarda i volumi, il 16,3 per valore. L’Istat certifica che ogni italiano beve una media di 31,5 litri di birra all’anno, con i consumi che sono tornati ai livelli pre-crisi, al di sopra dei 28,9 registrati nel 2011. Il movimento della birra è, dunque, in continua e costante evoluzione.

LA SVOLTA NEL 2018
«Lavorando alla nuova edizione della Guida Birre d’Italia 2019 – hanno dichiarato Giaccone e Signoroni – abbiamo incontrato e messo in luce una nazione, l’Italia, in cui prosegue la crescita dal punto di vista qualitativo, nelle aziende e nei laboratori da Nord a Sud. Forti di queste constatazioni, abbiamo voluto indagare anche l’incremento numerico delle etichette. Per farlo abbiamo coinvolto numerosi esponenti del settore che, da vari punti di vista, ci hanno aiutato a testare la situazione del mercato della birra a livello italiano». A 22 anni dalla nascita del movimento dei birrifici artigianali, che si fa risalire al 1996, il 2018 rappresenta una svolta.
«Era il momento – hanno sottolineato i curatori – di considerare maturo questo settore che ha più di 20 anni di storia. Così, abbiamo stabilito criteri più stringenti per l’assegnazione dei nostri riconoscimenti tradizionali che non sono diminuiti. Anzi, sono aumentati. Un lavoro meticoloso che ci ha permesso di scoprire nuovi marchi, tutti molto interessanti». Sono cresciute anche informazioni e dettagli contenuti nelle schede della Guida Birre d’Italia 2019. Oltre ai dati presenti nelle edizioni passate, cioè gli ettolitri prodotti all’anno e le dimensioni degli impianti di ogni azienda, il nuovo volume riporta anche particolari che non si trovano su altre pubblicazioni, come le dimensioni della cantina, le caratteristiche dell’acqua, la provenienza del malto e del luppolo e i trattamenti a cui le birre sono sottoposte.

Le ultime

Dal Mipaaf 5 milioni per le mense scolastiche che hanno scelto menu biologici

Dalla Conferenza Unificata giunge il sostegno alle scuole italiane che hanno scelto menù biologici per le proprie...

Plastic Free, obiettivo 100mila chili di plastica: il 27 volontari in tutt’Italia

Rimuovere dall’ambiente, in un solo giorno, 100 mila chilogrammi di rifiuti di plastica: è questo obiettivo della onlus Plastic Free che,...

Dal 2 ottobre torna il Mantova Food&Science Festival, ecco tutti gli eventi

Incontri, dialoghi, laboratori, mostre, visite guidate in luoghi insoliti e molto altro ancora per raccontare le Metamorfosi del nostro tempo, dalla...

Riciclo carta e cartone, Costa firma il regolamento su end of waste

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il regolamento recante la disciplina per l’end of waste (cessazione della qualifica di rifiuto) di...

Greenpeace: “Dall’allevamento intensivo il 17% delle emissioni europee”

Le emissioni di gas serra degli allevamenti intensivi rappresentano il 17 per cento delle emissioni totali dell'Ue, più di quelle di...

“Puliamo il Mondo”, al via il 28esimo anno: sos dai parchi urbani invasi dai mozziconi di sigaretta

Nei parchi urbani è Sos rifiuti: ecco i dati dell’indagine Park litter 2020: 27.854 i rifiuti raccolti e catalogati nei 73 parchi monitorati dai...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.